Omicidio a Padova: arrestato l’amico della vittima. Samuele Donadello accusato del delitto

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PADOVA – La svolta è arrivata dopo ore di indagini serrate coordinate dalla Procura della Repubblica. Donadello è accusato di omicidio volontario per la morte di Marco Cossi, 48 anni. La vittima è stata raggiunta da una furia cieca: circa quindici coltellate che non gli hanno lasciato scampo, trasformando un luogo di passaggio nel teatro di una tragedia.

Un legame spezzato nel sangue

L’aspetto più drammatico e inquietante della vicenda risiede nel rapporto che legava l’aggressore alla vittima. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, tra Donadello e Cossi non c’era solo una lunga amicizia, ma anche una collaborazione professionale consolidata. Erano soci in affari, un dettaglio che rende il movente dell’aggressione ancora più difficile da decifrare e su cui la Procura sta scavando con il massimo impegno.

Il provvedimento e le indagini

L’arresto è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Padova su richiesta del magistrato inquirente. Gli elementi raccolti sul campo — rilievi della scientifica, analisi delle telecamere di sorveglianza e testimonianze — hanno convinto i giudici della necessità della misura restrittiva in carcere, data la gravità degli indizi di colpevolezza e l’efferatezza dell’esecuzione.



Attesa per la conferenza stampa

Mentre Donadello viene trasferito nella casa circondariale, l’attenzione si sposta in Questura. Per le ore 11:00 di questa mattina è stata indetta una conferenza stampa presieduta dal Questore di Padova, Marco Odorisio. Durante l’incontro con i giornalisti verranno illustrati i dettagli dell’operazione e, presumibilmente, verranno forniti elementi più chiari sul possibile movente che ha spinto un uomo a infierire con tale violenza su quello che tutti consideravano un amico fraterno.

La città di Padova, ancora scossa per la brutalità del ritrovamento, attende di capire se dietro quel “quindicina di coltellate” si nasconda un debito finanziario, un dissidio professionale o un improvviso e fatale scatto di follia.