Negli ultimi cinque anni la Regione Toscana ha beneficiato di oltre 400 milioni di euro stanziati dall’Unione Europea per la formazione, a cui si aggiungono altrettanti fondi del Governo italiano e ulteriori risorse per l’IeFP, per un totale che supera ampiamente il miliardo di euro. Numeri importanti che però non producono risultati”.
Lo dichiara il parlamentare europeo di Fratelli d’Italia Francesco Torselli, commentando i dati diffusi da Unioncamere che fotografano una Toscana sempre meno attrattiva per le giovani imprese.
“In dieci anni – prosegue Torselli – la nostra regione ha perso migliaia di imprese giovanili e una su tre ha chiuso nei primi anni di attività, mentre a livello nazionale il saldo resta positivo. Questo significa che qualcosa non funziona. A fronte di un investimento così massiccio, vediamo che i corsi più frequentati sono quelli per acconciatori ed estetisti, cuochi e camerieri, operatori socio-sanitari, turistici e magazzinieri: mestieri nobilissimi e richiesti. Ma il fatto che tra i meno scelti ci siano quelli legati all’artigianato artistico e alle professioni tecnologiche e digitali dimostra che il sistema non riesce a orientare i giovani verso le opportunità del futuro. Una sensazione che diventa certezza alla luce dei dati: i giovani vanno ad investire altrove, dove trovano contesti più favorevoli alla creazione di impresa e all’innovazione. Sarebbe sbagliato dire che la Regione Toscana non investe in formazione, il quadro è ancora peggiore: investe male. Non valorizza le idee innovative, non accompagna i giovani verso i settori strategici e finisce per spingerli fuori dalla Toscana. E dopo cinque anni di questa gestione fallimentare, invece di cambiare rotta, si arriva perfino a inseguire logiche assistenzialiste con il reddito di cittadinanza regionale. Mentre il campo largo alimenta la visione di giovani nella nullafacenza forti della mancetta pubblica, noi vogliamo che diventino protagonisti del loro futuro. Però, mentre l’Europa investe su digitale e start-up innovative, in Toscana continuiamo a perdere i nostri ragazzi”.

