Dalle prime delibere del 2007 alla realtà dei cantieri odierni: viaggio nel tempo per capire come è nata l’idea di un sistema ferroviario urbano che promette di collegare il cuore del capoluogo con il mare e l’università.

CATANZARO – Se oggi le ruspe e i cantieri sono parte integrante del paesaggio urbano di Catanzaro, per comprenderne il motivo bisogna riavvolgere il nastro di quasi vent’anni. Il progetto della cosiddetta “Metropolitana di Catanzaro” non è una trovata recente, ma il frutto di una visione strategica nata in un’epoca in cui la mobilità sostenibile iniziava a diventare una priorità per le agende politiche calabresi.
Le Radici nel 2007: Il Piano Straordinario della Regione
Tutto ha inizio ufficialmente nel 2007. In quell’anno, la Giunta regionale della Calabria decide di varare un ambizioso piano di potenziamento del trasporto pubblico locale. L’idea di fondo era rivoluzionaria per il territorio: creare un sistema di mobilità integrata per le tre principali aree urbane della regione:
- Il capoluogo Catanzaro.
- L’asse Cosenza-Rende.
- L’area metropolitana di Reggio Calabria.
Per Catanzaro, l’obiettivo era chiaro: superare l’isolamento dei quartieri e collegare efficacemente il centro storico (situato sui colli) con l’area direzionale di Germaneto (sede della Regione e dell’Università) e con il quartiere costiero di Lido.
Un’Opera da Oltre 150 Milioni di Euro
Il progetto, affidato tecnicamente a Ferrovie della Calabria, ha visto nel tempo lo stanziamento di fondi imponenti, superando la soglia dei 150 milioni di euro. Non si tratta di una “metropolitana” nel senso tradizionale (come quella di Roma o Milano), ma di un sistema ferroviario di tipo metropolitano che sfrutta il raddoppio dei binari, nuove stazioni e, soprattutto, il completamento del collegamento tra la stazione di Catanzaro Sala e quella di Germaneto.
L’opera è stata pensata per abbattere drasticamente i tempi di percorrenza:
- Pendolari e studenti: Un collegamento rapido tra il centro e il polo universitario “Magna Graecia”.
- Turismo e commercio: Una connessione fluida tra la città alta e la zona marina.
Le Sfide di un Cantiere Infinito
Nonostante la lungimiranza del 2007, il percorso dell’opera è stato tutt’altro che semplice. Tra varianti al progetto, difficoltà orografiche tipiche del territorio catanzarese e questioni burocratiche legate alle ditte appaltatrici, i tempi si sono dilatati per oltre un decennio.
Tuttavia, negli ultimi anni i lavori hanno subito una forte accelerazione. La realizzazione dei nuovi ponti e delle gallerie moderne sta finalmente dando forma a quel disegno che, quasi vent’anni fa, sembrava solo un’utopia su carta.
Il Futuro della Mobilità Calabrese
Oggi, con l’avvicinarsi del completamento dei lotti principali, la metropolitana di Catanzaro rappresenta non solo un’infrastruttura fondamentale per il capoluogo, ma il tassello di un puzzle più grande che punta a rendere la Calabria una regione più connessa e moderna.
La sfida del 2026 sarà quella di integrare questo sistema ferroviario con il trasporto su gomma e con i servizi di sharing, per far sì che quel piano varato nel lontano 2007 trovi finalmente la sua piena espressione pratica a beneficio dei cittadini.

