SAN LUCA (RC) – La ricerca del risparmio sulla polizza assicurativa dell’auto è diventata il terreno di caccia per un giovane residente in provincia di Crotone, ora denunciato alla Procura della Repubblica di Locri. L’operazione dei militari dell’Arma ha permesso di ricostruire i passaggi di una sofisticata truffa online che aveva sottratto oltre mille euro a un ignaro automobilista della zona.
L’adescamento: la maschera della professionalità
Tutto ha avuto inizio nel marzo 2024, quando la vittima, nel tentativo di rinnovare l’assicurazione della propria vettura a un prezzo competitivo, è entrata in contatto con un uomo che si spacciava per un intermediario assicurativo professionista.
Il truffatore ha agito con una strategia collaudata:
- Modi convincenti: Un linguaggio tecnico e un’apparente disponibilità hanno rassicurato la vittima.
- Rapporto di fiducia: Il falso broker è riuscito a instaurare un dialogo serrato, tipico delle agenzie legittime, rendendo l’offerta credibile.
Il raggiro e la sparizione
Una volta ottenuta la fiducia dell’uomo, il sedicente intermediario ha fornito le coordinate per il pagamento. La vittima ha così effettuato due bonifici bancari, per una cifra complessiva di quasi 1.200 euro. Tuttavia, non appena il denaro è stato accreditato, il “broker” ha fatto perdere le proprie tracce, rendendo i propri contatti irraggiungibili e lasciando l’automobilista senza copertura assicurativa e senza risparmi.
La svolta nelle indagini: l’analisi dei flussi finanziari
Nonostante l’apparente anonimato garantito dal web, i Carabinieri di San Luca hanno avviato una meticolosa attività investigativa. Il lavoro si è concentrato su due fronti:
- Analisi telematica: Tracciamento delle comunicazioni e dei portali utilizzati per l’adescamento.
- Incrocio dei dati bancari: Il monitoraggio dei flussi finanziari ha permesso di seguire il percorso del denaro fino al conto corrente reale del presunto responsabile.
Grazie a questo incrocio di dati, i militari sono riusciti a dare un nome e un volto al truffatore, un giovane crotonese che ora dovrà rispondere del reato di truffa davanti ai magistrati di Locri.
Il consiglio dell’Arma
Questo episodio serve da monito per tutti gli utenti che utilizzano il web per servizi finanziari e assicurativi. I Carabinieri raccomandano di verificare sempre l’iscrizione degli intermediari al Registro Unico degli Intermediari (RUI)dell’IVASS e di diffidare di richieste di pagamento effettuate tramite bonifici su conti non intestati a società ufficiali o, peggio, ricariche di carte prepagate.
L’operazione di San Luca conferma ancora una volta che, anche nel mondo digitale, la presenza costante delle Forze dell’Ordine garantisce che non esistano “zone d’ombra” per chi tenta di raggirare i cittadini onesti.


