Roma si è trasformata in un raffinato salotto della memoria lo scorso sabato 15 novembre, quando Palazzo Tittoni, nel cuore della Capitale, ha ospitato la presentazione del volume Carissime Nennella e Belluccia. La storia inedita della famiglia Guglielmi dal suo carteggio privato (1892-1944). L’evento ha richiamato una sala gremita e curiosa, desiderosa di scoprire le vicende di una nobile famiglia attraverso le sue corrispondenze private.
La Memoria Rivive a Palazzo
Le suggestive stanze di Palazzo Tittoni, un tempo animate da donna Bice e dal ministro Tommaso Tittoni, hanno fatto da cornice ideale al racconto dei legami che univano i padroni di casa alla famiglia Guglielmi: non solo vincoli di parentela, ma anche un’amicizia profonda tramandata nel tempo.
È stato il duca Luigi Catemario Tittoni di Quadri, profondamente colpito dalla lettura del manoscritto, a promuovere l’incontro, scegliendo di condividere la riscoperta di questa storia con amici e ospiti selezionati.
L’autrice, Michela Nucciarelli, operatrice dei Musei di Isola Maggiore sul lago Trasimeno e autrice di questa prima monografia sulla famiglia civitavecchiese, ha presentato il suo lavoro in una coinvolgente forma scenica, conquistando il pubblico.
Le Voci di Nennella e Belluccia
Il volume trae origine dal più ricco carteggio scampato alla dispersione dell’archivio privato dei Guglielmi. La Nucciarelli ha raccontato di aver avuto la sensazione, leggendo quelle mille lettere, che i protagonisti le venissero incontro “con forza, quasi chiedessero di essere riportati alla luce.”
La narrazione si concentra in particolare sulla storia di due donne: Elena Guglielmi e sua madre Isabella – affettuosamente chiamate nei carteggi Nennella e Belluccia. Le due donne non furono solo figure della nobiltà, ma pioniere dell’emancipazione femminile nelle comunità locali.
Il loro contributo più significativo fu la fondazione della scuola del pizzo d’Irlanda a Isola Maggiore. Elena, in particolare, non solo ne valorizzò l’arte, ma ne curò anche la vendita. I proventi, depositati in banca, permisero alle mogli e alle figlie dei pescatori di costruire, filo dopo filo, la propria autonomia economica e il proprio futuro.
Quando le Antiche Carte Tornano a Parlare
A dare corpo e voce ai protagonisti del carteggio sono stati i giovani attori Annalisa Braconi e Fabio Forcucci, che hanno interpretato brani originali del volume e le lettere delle due donne.
L’evento a Palazzo Tittoni ha permesso di rivivere, a un passo dall’antica dimora romana dei Guglielmi, le vicende di chi ha contribuito al benessere e all’emancipazione delle comunità locali tra Ottocento e Novecento, dimostrando come le antiche carte continuino a parlare, offrendo preziosi spunti di storia sociale e familiare.



