Clamorosa svolta nel torneo: Jannik Sinner ha vinto la semifinale contro Novak Djokovic, conducendo per tre set a zero (6‑3, 6‑3, 6-4), sfruttando anche un Djoker rallentato da un fastidio alla coscia e dal caldo intenso .
Sinner in controllo
Il 23enne italiano, fresco di numero uno ATP e autore di tre Slam negli ultimi 18 mesi, ha giocato un match quasi perfetto, spezzando il servizio di Djokovic più volte e annullando ogni tentativo di reazione del serbo .
I precedenti sembrano favorire l’azzurro: su un totale di 9 incontri nel circuito, Sinner ha vinto 5–4, incluse le ultime quattro sfide tra loro .
Djokovic non molla
Nonostante il pesante passivo, Djokovic ha provato a rialzarsi : nel terzo set ha recuperato un break e lottato punto dopo punto. Il serbo ha dichiarato di sentire ancora forza e fiducia, ma la sfida è una delle più difficili della carriera, soprattutto a 38 anni e con la pressione per eguagliare il record di 25 Slam .
In finale con Alcaraz
L’altro finalista è già certo: Carlos Alcaraz ha battuto Taylor Fritz in quattro set e raggiunge così la terza finale consecutiva a Wimbledon. La finale vede di nuovo un duello clamoroso tra il numero 1 e il fenomeno del momento.
- Sinner sta confermando tutto il suo valore: mentalmente solido, aggressivo e costante.
- Djokovic resta temibile, ma il serbo paga età e un Djokovic non al meglio fisicamente.
- La possibilità di una finale Sinner vs Alcaraz rappresenterebbe un segnale forte per il passaggio generazionale nel tennis.

