Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha lanciato un allarme durante un’intervista alla televisione di Stato, ripresa dall’agenzia Ria Novosti, avvertendo che se ogni Stato interpreterà il diritto all’autodifesa secondo criteri soggettivi, il mondo rischia di cadere in un “caos completo”. Il riferimento diretto è stato rivolto agli attacchi israeliani contro l’Iran, anche se non ancora a quelli condotti dagli Stati Uniti.
Lavrov ha sottolineato come simili azioni, giustificate in nome dell’autodifesa, possano destabilizzare ulteriormente un contesto internazionale già fragile. In parallelo, Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza nazionale russo ed ex presidente della Federazione Russa, ha commentato duramente le operazioni militari statunitensi contro Teheran.
Secondo Medvedev, i raid americani hanno causato “danni minimi o nulli” alle infrastrutture del ciclo nucleare iraniano e non impediranno alla Repubblica Islamica di proseguire nell’arricchimento dell’uranio e, “ora possiamo dirlo direttamente, nella futura produzione di armi nucleari”.
Attraverso un post sul suo canale Telegram, Medvedev ha aggiunto che diversi Paesi sarebbero ora disposti a fornire direttamente a Teheran le proprie testate nucleari. Infine, ha attaccato l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, accusandolo di aver avviato un nuovo conflitto dopo essersi presentato come “presidente pacificatore”.

