ROMA – Le autorità di Israele hanno avviato i procedimenti di espulsione per le centinaia di attivisti arrestati a inizio settimana a bordo della Global Sumud Flotilla diretta nella Striscia di Gaza. Lo riporta il quotidiano Haaretz. I detenuti sono stati trasferiti dal porto di Ashdod al carcere di Ketziot.
Tutti i partecipanti alla Flotilla, inclusi tutti i cittadini italiani, sono decollati dall’aeroporto di Eilat con tre voli charter Turkish. Lo riferisce una nota della Farnesina. Dopo il transito a Istanbul presso l’aeroporto di Umm Al Rashrash, l’interlocuzione consolare costante ha reso possibile il rientro degli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla nella serata di giovedì.
Ad accoglierli i familiari e l’organizzazione della Global Sumud Italia, impegnata nelle prossime ore per continuare la mobilitazione e la pressione verso quella che “si autodefinisce l’unica democrazia del medioriente, marcando i gradi di complicità dei governi europei. Non bastano azioni di condanna formali o intermediazioni diplomatiche, né tanto meno critiche a Ben Gvir, che sembrano ora giustificare le azioni violente del regime terrorista di Netanyahu”, si legge in una nota dell’organizzazione.
“La mobilitazione e la pressione di Global Sumud Italia prosegue fino a quando – oltre la denuncia – non si interrompe la complicità con israele, fino a quando non saranno interrotti i rapporti militari, commerciali, accademici, fino a quando non saranno liberi tutti i prigionieri politici palestinesi, in Italia e nei territori occupati, fino a quando l’occupazione non avrà fine”, conclude la nota.
DEPUTATO M5S CAROTENUTO E GIORNALISTA MANTOVANO RIENTRATI IN ITALIA
Il deputato M5s Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano, Alessandro Mantovano, che facevano parte della Flottilla diretta a Gaza, sono atterrati a Fiumicino provenienti da Israele via Atene. Carotenuto e Mantovano erano a bordo di una imbarcazione della Flotilla diretta a Gaza, abbordati dalla marina israeliana. “Abbiamo subito violenze fisiche” ha spiegato Mantovano intervistato dai media all’uscita dal gate.
POLONIA, NUOVA ZELANDA E AUSTRALIA CONVOCANO AMBASCIATORE ISRAELE
Australia, Polonia e Nuova Zelanda si aggiungono alla lista di Paesi che hanno convocato l’ambasciatore di Israele nelle rispettive capitali per protestare contro il video in cui il ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, irride gli attivisti della Global Sumud Flotilla in stato di fermo. Il ministro degli Esteri neozelandese Winston Peters ha scritto sul suo account X: “L’anno scorso abbiamo vietato l’ingresso nel nostro territorio al ministro Ben Gvir: la sua condotta con gli attivisti della flottiglia giustifica la decisione presa. Wellington si aspetta che Israele rispetti i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale”.
– foto IPA Agency –

