di Umberto Zollo
La Corsa Rosa riparte dalla Puglia con una frazione che non presenta particolari insidie altimetriche, ma che si rivela comunque carica di emozioni e colpi di scena. Dopo il grande spettacolo offerto nelle tappe albanesi, il gruppo è tornato in Italia per affrontare i 189 chilometri da Alberobello a Lecce, una tappa disegnata su misura per gli sprinter puri.
Tra i favoriti della vigilia spiccavano nomi come la Maglia Rosa Mads Pedersen, Olav Kooij, Kaden Groves, Sam Bennett e Matteo Moschetti. Il gruppo, forte di 182 unità, ha lasciato il KM 0 alle 13.11, ignaro delle difficoltà che lo attendevano.
La giornata pugliese è stata subito scossa dalla prima maxi caduta di questa edizione: a terra 15 corridori, tra cui atleti importanti come Romain Bardet, Giulio Ciccone e proprio la maglia rosa Mads Pedersen, ripartito però immediatamente. Solo Nickolas Zukowsky (Q36.5 Pro Cycling Team) non è riuscito a riprendere la gara.
Subito dopo, coraggioso l’attacco solitario di Francisco Munoz, portacolori della Polti, che già dai primi chilometri si è reso protagonista di una lunga e applaudita fuga. Munoz ha attraversato da solo il GPM e il traguardo volante di Polignano a Mare, godendo del sostegno di un pubblico davvero numeroso, che ha animato praticamente ogni centro abitato attraversato dalla carovana rosa.
Il gruppo ha però gestito senza affanno la situazione, riassorbendo il fuggitivo dopo ben 130 chilometri di generosa azione. A circa 53 chilometri dal traguardo, la prima vera volata di gruppo si è consumata in occasione del secondo traguardo volante di giornata, un emozionante testa a testa tra Pedersen e Kooij, vinto dall’olandese della Visma-Lease a Bike davanti al leader della generale.
Nelle fasi finali, caratterizzate da nervosismo e altissima velocità, una seconda caduta ha nuovamente coinvolto Pedersen, rallentato ulteriormente dai problemi del compagno Kragh Andersen. Il danese è stato così costretto a un complicato inseguimento proprio nel momento in cui davanti EF e Red Bull aumentavano vertiginosamente il ritmo, creando una tensione palpabile tra rotonde, restringimenti e curve insidiose del circuito leccese.
Nel caotico finale, il gruppo si è presentato allungatissimo agli ultimi tre chilometri, con Alpecin-Deceuninck e Red Bull–Bora–Hansgrohe a contendersi il comando. La sorpresa, però, arriva negli ultimi metri, dove con una volata potente e autorevole, è l’olandese Casper Van Uden (Picnic-PostNL) a imporsi magistralmente sul traguardo di Lecce, battendo Olav Kooij e Maikel Zijlaard. Quarto un coraggioso Mads Pedersen, capace di limitare i danni nonostante gli imprevisti di giornata.

«Non ho vinto da solo, oggi ha vinto tutta la squadra” ha dichiarato emozionato Van Uden dopo il traguardo.
La giornata si chiude con Pedersen che, nonostante le disavventure, conserva la Maglia Rosa, seppur dovendo concedere due secondi a un sempre vigile Primož Roglič, abile a conquistare un abbuono nel corso della frazione. Rimane stabile al terzo posto Mathias Vaceck, compagno del leader, distante 14 secondi.
Ordine d’Arrivo – 4ª Tappa (Alberobello-Lecce, 189 km)
- Casper Van Uden (OLA/Picnic-PostNL) – 4h02’21’’
- Olav Kooij (OLA/Visma-Lease a Bike) – s.t.
- Maikel Zijlaard (OLA/Tudor Pro Cycling) – s.t.
Classifica Generale dopo la 4ª Tappa
- Mads Pedersen (DAN/Lidl-Trek) – 11h44’31’’
- Primož Roglič (SLO/Red Bull-Bora) – +07’’
- Mathias Vaceck (CZE/Lidl-Trek) – +14’’
