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Liguria

Savona | Tre milioni per la ricerca industriale, lo sviluppo sperimentale e il trasferimento tecnologico nell’area di crisi industriale complessa

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In arrivo tre milioni per la ricerca industriale, lo sviluppo sperimentale e il trasferimento tecnologico nell’area di crisi industriale complessa del Savonese. La giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana, ha approvato il bando con cui intende promuovere, in linea con gli ambiti della Smart Specialisation Strategy regionale, la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale nei 21 comuni riconosciuti nell’area (Altare, Bardineto, Bormida, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Mallare, Millesimo, Murialdo, Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Plodio, Quiliano, Roccavignale, Vado Ligure, Villanova d’Albenga).

“Per continuare a riqualificare e riconvertire l’area di crisi industriale complessa del savonese, Regione Liguria stanzierà 20 nuovi milioni di euro – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana -. Questa è la prima misura che ci vedrà protagonisti da qui ai prossimi mesi, con 3 milioni indirizzati all’attrazione di progetti d’investimento delle imprese che possano portare sul territorio ricerca industriale, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico. Un’opportunità per la crescita economica e occupazionale, visto che, in fase di istruttoria, verrà riconosciuto il criterio di premialità maggiore al numero di assunzioni a tempo pieno e indeterminato”.

La misura, a valere sull’azione 1.1.1 del PR FESR 2021-2027, consente alle piccole, medie e grandi imprese in forma singola o associata (costituite in ATS) di accedere ad agevolazioni concesse a contributo a fondo perduto fino a un massimo di 750 mila euro. I progetti, per essere ritenuti ammissibili, devono avere un costo non inferiore ai 200 mila euro. Sono consentiti interventi per: spese del personale (al max 70%); costi relativi a strumentazione e attrezzature; costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti (al max 40%); altri costi d’esercizio (es: materiali, forniture); spese generali.

I progetti potranno essere presentati dal 7 al 28 maggio attraverso lo sportello “Bandi On Line” di Filse. La procedura informatica sarà disponibile nella modalità offline a partire dal 18 aprile.

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