Vuelta 2026, Van Aert accende Loja: attacco a 3,5 km e vittoria su Paret-Peintre

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di Umberto Zollo | Loja (Granada) – Il belga della Visma-Lease a Bike firma la 13ª tappa della Vuelta 2026. Paret-Peintre è secondo, Brennan terzo. Albanese chiude quinto, mentre Mas resta in maglia rossa.

Wout van Aert ha scelto il momento giusto e non ha lasciato scampo agli avversari. Dopo una giornata vissuta all’attacco, il belga della Team Visma | Lease a Bike ha conquistato la 13ª tappa della Vuelta a España 2026, 192,8 chilometri da Almuñécar a Loja, piegando Valentin Paret-Peintre in uno sprint a due. Alle loro spalle Matthew Brennan ha completato la festa Visma con il terzo posto, mentre Vincenzo Albanese ha chiuso quinto e Filippo Zana decimo.

04/09/2026 – Vuelta 2026 – Etapa 13 – Almuñécar/Loja (192,8 km) – Corridore del Team Visma | Lease a Bike in azione durante la tredicesima tappa. © Unipublic / Cxcling Creative Agency / ANTONIO BAIXAULI

È stata una tappa costruita per chi aveva gambe e coraggio per andare all’attacco. I 3.404 metri di dislivello e tre salite classificate hanno acceso la corsa fin dalle prime battute: l’Alto de la Venta de la Cebada, di prima categoria, quindi l’Alto del Legionario e il Puerto de Granada, entrambi di seconda categoria. Il risultato è stato una delle fughe più numerose di questa Vuelta, con 43 corridori capaci di prendere il largo.

Dentro quel gruppo c’era quasi tutto ciò che serviva per rendere imprevedibile la giornata: velocisti resistenti, scalatori, uomini da classifica e cacciatori di tappe. Van Aert, Brennan, Santiago Buitrago, Mattias Skjelmose, Vincenzo Albanese, Filippo Zana, Léo Bisiaux, Kevin Vermaerke e Valentin Paret-Peintre erano alcuni dei nomi più pesanti presenti davanti.

La calma, però, è durata poco. Sull’Alto del Legionario una nuova serie di accelerazioni ha selezionato un gruppo più ristretto, mentre nel plotone Movistar, EF Education-EasyPost e Netcompany INEOS hanno dovuto tenere sotto controllo soprattutto Skjelmose. Il danese della Lidl-Trek rappresentava infatti il pericolo maggiore per la classifica generale.

Sull’ultimo GPM, il Puerto de Granada, la situazione si è nuovamente ricomposta. Van Aert è riuscito a riportarsi sui primi insieme ad altri inseguitori e da quel momento la Visma ha iniziato a giocare con due carte pesanti: il belga e Brennan. Una presenza che ha condizionato ogni tentativo di fuga nel finale.

A circa 27 chilometri dall’arrivo, una nuova accelerazione ha selezionato nove corridori: Van Aert e Brennan con Finn Fisher-Black, Kevin Vermaerke, Léo Bisiaux, Valentin Paret-Peintre, Simon Dalby, Vincenzo Albanese e Jarno Widar. Gli attacchi si sono susseguiti, ma Brennan ha lavorato con intelligenza sulle ruote, permettendo al compagno di conservare energie per la mossa decisiva.

A 3,5 chilometri da Loja Van Aert ha affondato il colpo. Solo Paret-Peintre è riuscito a rispondere. Il francese ha collaborato, consapevole che alle loro spalle il gioco tattico poteva favorire la coppia di testa. Nel tratto conclusivo, però, il divario di velocità è apparso netto: Van Aert ha preso in mano lo sprint e ha tagliato per primo il traguardo.

Per il belga è il primo successo in questa Vuelta 2026, dopo le tre tappe vinte nell’edizione di due anni fa. Una vittoria arrivata non soltanto grazie allo spunto veloce, ma attraverso una corsa aggressiva, costruita su continui cambi di ritmo e sulla superiorità numerica della Visma nel gruppo decisivo.

Van Aert ha spiegato così la tattica della squadra: “Ho appena parlato con i miei ragazzi e con mia moglie Sarah. Sicuramente mi danno il sostegno di cui ho bisogno per fare queste prestazioni e voglio salutarli. Il piano era entrare nella fuga. Era una tappa molto difficile da controllare. Sapevamo che con Matthew Brennan, me, Bruno Armirail e Christophe Laporte avevamo alcuni corridori molto adatti a una giornata del genere. Abbiamo cercato di avere più uomini davanti per poterci giocare diverse carte e ha funzionato perfettamente. Bruno e io siamo rimasti a lungo sulle ruote perché avevamo Matty nel gruppo di testa. Siamo riusciti a rientrare sull’ultima salita. Io e Matty, in un gruppo del genere, abbiamo entrambi una possibilità, ma siamo anche capaci di sacrificarci l’uno per l’altro. Abbiamo continuato ad attaccare e l’ultimo attacco ha funzionato. Avevo un po’ in mente quel punto, guardando il profilo avevo visto l’ultimo strappo prima di entrare nel paese. A quella distanza la gente comincia già a pensare allo sprint e, se riesci ad aprire un buco, nessuno vuole più lavorare per gli altri. Era abbastanza vicino al traguardo perché valesse la pena provarci. Con Valentin Paret-Peintre ho trovato un buon compagno: mi ha dato qualche cambio ed è stato bello lottare insieme fino al traguardo.”

Dietro ai primi due, Brennan ha regolato il gruppo inseguitore a 24 secondi, precedendo Widar. Albanese ha conquistato un prezioso quinto posto, mentre Zana, decimo a 45 secondi, ha portato a due gli italiani nella top ten.

Sul fronte della generale, la giornata non ha scosso il podio ma ha premiato Mattias Skjelmose, capace di recuperare oltre due minuti sul gruppo della maglia rossa. Il danese rimane settimo, ma riduce il distacco da Enric Mas a 5’32”. Lo spagnolo della Movistar conserva invece 1’45” su Primož Roglič e 2’06” su Felix Gall.

Ora la Vuelta torna immediatamente a chiedere conto agli uomini di classifica: la successiva frazione verso la Sierra de la Pandera riporterà la corsa sulle grandi pendenze e potrebbe offrire un terreno molto diverso da quello sul quale Van Aert ha costruito il suo capolavoro di Loja.

Ordine d’arrivo – 13ª tappa

  1. Wout van Aert — Team Visma | Lease a Bike — 04h 34’ 00”
  2. Valentin Paret-Peintre — Soudal Quick-Step — s.t.
  3. Matthew Brennan — Team Visma | Lease a Bike — + 00’ 24”
  4. Jarno Widar — Lotto Intermarché — + 00’ 24”
  5. Vincenzo Albanese — EF Education-EasyPost — + 00’ 24”
  6. Finn Fisher-Black — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 00’ 24”
  7. Kevin Vermaerke — UAE Team Emirates-XRG — + 00’ 24”
  8. Léo Bisiaux — Decathlon CMA CGM Team — + 00’ 28”
  9. Simon Dalby — Uno-X Mobility — + 00’ 32”
  10. Filippo Zana — Soudal Quick-Step — + 00’ 45”

Classifica generale dopo la 13ª tappa

  1. Enric Mas — Movistar Team — 45h 08’ 51”
  2. Primož Roglič — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 01’ 45”
  3. Felix Gall — Decathlon CMA CGM Team — + 02’ 06”
  4. Richard Carapaz — EF Education-EasyPost — + 03’ 53”
  5. Oscar Onley — Netcompany INEOS — + 04’ 29”
  6. Jakob Omrzel — Bahrain Victorious — + 04’ 59”
  7. Mattias Skjelmose — Lidl-Trek — + 05’ 32”
  8. Sepp Kuss — Team Visma | Lease a Bike — + 07’ 58”
  9. Harold Tejada — XDS Astana Team — + 08’ 33”
  10. Clément Berthet — Groupama-FDJ United — + 11’ 06”

Altre classifiche

Classifica a punti: Wout van Aert — Team Visma | Lease a Bike — 224 punti
Classifica GPM: Santiago Buitrago — Bahrain Victorious — 58 punti
Classifica giovani: Oscar Onley — Netcompany INEOS
Classifica a squadre: Decathlon CMA CGM Team — 135h 42’ 21”