Vuelta 2026, Johannessen vince a Granada: Mas trionfa, Romele secondo per mezza ruota

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di Umberto Zollo | Granada | Tobias Halland Johannessen conquista l’ultima tappa davanti ad Alessandro Romele. Enric Mas chiude in Maglia Rossa e riporta la Spagna sul gradino più alto della Vuelta dopo dodici anni.

La Vuelta a España 2026 si chiude a Granada con due immagini destinate a segnare l’ultima giornata: la vittoria di Tobias Halland Johannessen, capace di resistere per pochi centimetri alla rimonta di Alessandro Romele, e il trionfo finale di Enric Mas, che porta la Maglia Rossa sul gradino più alto del podio. Il norvegese della Uno-X Mobility conquista la 21ª tappa, mentre lo spagnolo della Movistar completa la sua corsa dopo 3.014,8 chilometri con 2’15” su Primoz Roglic e 2’44” su Felix Gall.

13/09/2026 – Vuelta 2026 – Etapa 21 – Carrefour Granada/Granada (102,2 km) – Tobias Halland JOHANNESSEN (UNO-X MOBILITY), vincitore di tappa, e Alessandro ROMELE (XDS ASTANA TEAM), secondo al traguardo – © Unipublic / Cxcling Creative Agency / Toni Baixauli

La frazione conclusiva, 102,2 chilometri da Carrefour Granada a Granada, vive inizialmente con il ritmo della passerella. Foto, saluti e momenti celebrativi accompagnano il gruppo verso il circuito finale, con la Movistar raccolta attorno a Mas. La situazione cambia però sulle rampe che conducono verso l’Alhambra, dove la corsa perde rapidamente il carattere cerimoniale.

A meno di trenta chilometri dal traguardo iniziano gli attacchi. Bastien Tronchon prova a muoversi, Johannessen e Matthew Brennan reagiscono, poi il gruppo torna compatto. Nell’ultima ascesa il ritmo imposto dalla Bahrain Victorious prepara l’azione di Pello Bilbao, alla sua ultima tappa in un Grande Giro prima del ritiro. Lo spagnolo tenta di anticipare, seguito poi dal contrattacco di Axel Laurance.

Davanti si forma un drappello con diversi corridori adatti a un finale esplosivo. Tutti cercano soprattutto di mettere in difficoltà Brennan, già vincitore di cinque tappe in questa Vuelta. Nel chilometro conclusivo riescono a prendere margine Ramses Debruyne, Johannessen e Romele. Il belga perde qualche metro, lasciando ai primi due la sfida per il successo.

Johannessen entra davanti nell’ultima fase e lancia una progressione lunga. Romele esce dalla sua ruota e recupera centimetro dopo centimetro, ma la linea arriva troppo presto. Il norvegese conserva un margine minimo e chiude in 2h54’08”, conquistando il suo primo successo di tappa in un Grande Giro. Romele è secondo con lo stesso tempo, Debruyne terzo. Brennan e Tronchon completano i primi cinque.

Per il 23enne italiano resta una nuova occasione sfiorata dopo il secondo posto già ottenuto a Cordoba. Subito dopo l’arrivo non nasconde la delusione, ma la sua analisi resta lucida: “Ho dato il massimo, non ho nulla da recriminare. Sono stanco, è stata una corsa veramente tosta. Le energie sono quelle che sono: ora un po’ di meritato riposo, sono pronto per affrontare il finale di stagione”.

Romele torna anche sulle scelte tattiche degli ultimi chilometri: “Ho provato ad anticipare sulla salita, in discesa mi sono fatto il segno della croce, ho cercato di spendere il meno possibile rimanendo sulle ruote giuste, credo di aver anticipato al meglio”.

Per Johannessen il successo interrompe un’attesa che durava da oltre tre anni e completa positivamente la Vuelta della Uno-X Mobility, già vincitrice con Andreas Leknessund nella settima tappa.

Granada celebra però soprattutto Enric Mas. Il capitano della Movistar taglia il traguardo circondato dai compagni e diventa il 64° vincitore della Vuelta, nonché il 25° spagnolo capace di imporsi nella corsa. La Spagna torna così a conquistare il proprio Grande Giro dodici anni dopo Alberto Contador, vincitore nel 2014.

Mas chiude davanti a Primoz Roglic, che non riesce a conquistare la quinta Vuelta della carriera, e a Felix Gall. Quarto Richard Carapaz, quinto Sepp Kuss. La giornata consegna anche gli ultimi verdetti delle classifiche: Wout van Aert conquista la graduatoria a punti, Santiago Buitrago quella degli scalatori e Oscar Onley quella dei giovani. La Decathlon CMA CGM Team vince la classifica a squadre.

Ordine d’arrivo – 21ª tappa

  1. Tobias Halland Johannessen — Uno-X Mobility — 02h 54’ 08”
  2. Alessandro Romele — XDS Astana Team — s.t.
  3. Ramses Debruyne — Alpecin-Premier Tech — s.t.
  4. Matthew Brennan — Team Visma | Lease a Bike — s.t.
  5. Bastien Tronchon — Groupama-FDJ United — s.t.
  6. Pello Bilbao — Bahrain Victorious — s.t.
  7. Finn Fisher-Black — Red Bull-BORA-hansgrohe — s.t.
  8. Axel Laurance — Netcompany INEOS Cycling Team — s.t.
  9. Pau Martí Soriano — NSN Cycling Team — s.t.
  10. Marco Brenner — Tudor Pro Cycling Team — s.t.

Classifica generale finale

  1. Enric Mas — Movistar Team — 73h 52’ 55”
  2. Primoz Roglic — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 02’ 15”
  3. Felix Gall — Decathlon CMA CGM Team — + 02’ 44”
  4. Richard Carapaz — EF Education-EasyPost — + 06’ 54”
  5. Sepp Kuss — Team Visma | Lease a Bike — + 08’ 45”
  6. Oscar Onley — Netcompany INEOS Cycling Team — + 09’ 28”
  7. Jakob Omrzel — Bahrain Victorious — + 10’ 38”
  8. Clément Berthet — Groupama-FDJ United — + 11’ 41”
  9. Cristian Rodríguez — XDS Astana Team — + 11’ 59”
  10. Harold Tejada — XDS Astana Team — + 12’ 51”

Altre classifiche

Classifica a punti: Wout van Aert — Team Visma | Lease a Bike
Classifica GPM: Santiago Buitrago — Bahrain Victorious
Classifica giovani: Oscar Onley — Netcompany INEOS Cycling Team
Classifica a squadre: Decathlon CMA CGM Team