di Umberto Zollo | Monaco – Lo sloveno vince la cronometro inaugurale di 9,4 km in 10’57”14, appena 0,09” davanti a Ethan Hayter. Tarling è terzo a 4”, Romele primo italiano all’11° posto.
Nove centesimi, meno di un battito di ciglia. Tadej Pogačar apre la Vuelta a España 2026 con una vittoria nella cronometro individuale di 9,4 chilometri disegnata sulle strade del Principato di Monaco. Lo sloveno della UAE Team Emirates XRG ferma il cronometro in 10’57”14 e precede Ethan Hayter di appena 0,09 secondi, conquistando così la prima Maglia Rossa della corsa.

Il risultato racconta una differenza quasi invisibile, ma dentro quei nove centesimi c’è l’intera storia della giornata. Hayter, campione britannico della specialità, chiude in 10’57”23 e per lunghi minuti vede vicinissima la vittoria. All’intermedio, soprattutto, il britannico della Soudal Quick-Step conserva tre secondi di vantaggio su Pogačar. Poi lo sloveno cambia passo nella seconda parte e recupera tutto fino a trasformare una possibile sconfitta nella sua prima vittoria di questa Vuelta.
La cronometro porta il gruppo su un terreno insolito per un Grande Giro. Place du Casino, curve strette, rilanci, cambi di direzione e tratti del celebre circuito cittadino di Formula 1 diventano per un pomeriggio il teatro della corsa spagnola. Il percorso richiede potenza, ma soprattutto precisione nella guida e capacità di rilanciare la bicicletta dopo ogni curva.
Pogačar parte con un vantaggio che nessuna classifica può misurare: vive a Monaco e conosce quelle strade nel dettaglio. Lo stesso sloveno, dopo l’arrivo, indica proprio questo elemento come una delle chiavi del successo.
“È una sensazione strana vincere la cronometro d’apertura con un margine così piccolo. Non me l’aspettavo. Credo di aver guadagnato quei 0,09 secondi quando siamo passati davanti al mio appartamento, perché era la parte più tecnica del percorso. Conoscere così bene queste strade mi ha aiutato molto oggi.”

Una frase che dà una dimensione quasi domestica a una prestazione costruita comunque sul filo della massima velocità: 51,5 km/h di media per Pogačar e Hayter. Sul traguardo basta una frazione infinitesimale di secondo per dividere i due.
Quando Pogačar transita al rilevamento intermedio, la situazione sembra favorevole a Ethan Hayter. Tre secondi, su una prova così breve, rappresentano un margine importante. Lo sloveno però trova nella parte conclusiva il ritmo necessario per riaprire tutto.

“Quando sono arrivato all’intermedio ho sentito un nome diverso: Ethan Hayter era davanti a me di tre secondi. Ho dato tutto, senza prendermi rischi.”
La progressione finale consegna così a Pogačar il successo per nove centesimi, un margine che l’ordine d’arrivo ufficiale espresso al secondo non riesce neppure a rappresentare: entrambi compaiono con il tempo di 10’57”, ma il fotofinish del cronometro assegna la vittoria allo sloveno.
Per Pogačar arriva la 36ª vittoria di tappa in un Grande Giro e la quarta alla Vuelta. Soprattutto arriva una novità: lo sloveno veste per la prima volta in carriera la Maglia Rossa e, sempre per la prima volta, si trova al comando di un Grande Giro già dopo la tappa inaugurale.

Alle spalle dei primi due c’è molta Gran Bretagna. Joshua Tarling porta la Netcompany INEOS Cycling Team al terzo posto in 11’01”, a quattro secondi da Pogačar, dopo essere rimasto a lungo al comando della classifica provvisoria.
Il britannico affronta la Vuelta in un momento personale particolarmente difficile, ma sulla strada riesce a confermare ancora una volta le sue qualità contro il tempo. Il terzo posto gli consegna anche la leadership della classifica giovani.
Subito dietro arriva Callum Thornley, quarto a cinque secondi. Christophe Laporte chiude quinto a sei, mentre Léo Bisiaux è sesto a otto secondi. Oscar Chamberlain e Wout van Aert terminano entrambi a nove secondi, davanti a Finn Fisher-Black e Arthur Kluckers.
La top ten conferma quanto il percorso monegasco abbia premiato corridori esplosivi e tecnicamente efficaci. La brevità della prova non impedisce però alla cronometro di produrre già indicazioni interessanti anche per la classifica generale.
La migliore prestazione italiana porta la firma di Alessandro Romele. Il corridore della XDS Astana Team, al debutto in un Grande Giro, chiude undicesimo a soli 13 secondi da Pogačar, appena fuori dai primi dieci.
La cronometro misura appena 9,4 chilometri, ma Pogačar guadagna già terreno sui principali uomini attesi per la classifica generale. João Almeida, suo compagno alla UAE Team Emirates XRG, cede 18 secondi; Primož Roglič ne perde 22.
Più indietro Tobias Halland Johannessen a 28 secondi e Mattias Skjelmose a 29. Richard Carapaz ed Enric Mas accusano 33 secondi, Sepp Kuss 45, Felix Gall 46 e Oscar Onley 50.
Sono distacchi ancora ridotti davanti a tre settimane di corsa, ma il cronometro di Monaco ha già offerto il primo riferimento: Pogačar non ha aspettato la montagna per guadagnare terreno.
La partenza da Monaco aggiunge anche un nuovo tassello alla storia della Vuelta. Dopo aver già ospitato il Tour de France, il Principato entra nella storia dei grandi appuntamenti del ciclismo con l’avvio della corsa spagnola.
Ordine d’arrivo – 1ª tappa
- Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 10’57”
- Ethan Hayter — Soudal Quick-Step — s.t. (0,09” da Pogačar)
- Joshua Tarling — Netcompany INEOS Cycling Team — + 00’04”
- Callum Thornley — Red Bull-Bora-Hansgrohe — + 00’05”
- Christophe Laporte — Team Visma | Lease a Bike — + 00’06”
- Léo Bisiaux — Decathlon CMA CGM Team — + 00’08”
- Oscar Chamberlain — Decathlon CMA CGM Team — + 00’09”
- Wout van Aert — Team Visma | Lease a Bike — + 00’09”
- Finn Fisher-Black — Red Bull-Bora-Hansgrohe — + 00’10”
- Arthur Kluckers — Tudor Pro Cycling Team — + 00’11”
Classifica generale dopo la 1ª tappa
- Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 10’57”
- Ethan Hayter — Soudal Quick-Step — s.t. (0,09” da Pogačar)
- Joshua Tarling — Netcompany INEOS Cycling Team — + 00’04”
- Callum Thornley — Red Bull-Bora-Hansgrohe — + 00’05”
- Christophe Laporte — Team Visma | Lease a Bike — + 00’06”
- Léo Bisiaux — Decathlon CMA CGM Team — + 00’08”
- Oscar Chamberlain — Decathlon CMA CGM Team — + 00’09”
- Wout van Aert — Team Visma | Lease a Bike — + 00’09”
- Finn Fisher-Black — Red Bull-Bora-Hansgrohe — + 00’10”
- Arthur Kluckers — Tudor Pro Cycling Team — + 00’11”
Altre classifiche
Classifica a punti: Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 20 punti
Classifica GPM: Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG
Classifica giovani: Joshua Tarling — Netcompany INEOS Cycling Team
Classifica a squadre: UAE Team Emirates XRG — 33’19”
