Scoperta rete di scommesse illegali online nel Torinese: due misure cautelari, 13 indagati

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di Umberto Zollo

La Polizia di Stato di Torino, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha colpito un’organizzazione criminale dedita alla raccolta abusiva di scommesse sportive online. L’operazione, scattata all’alba del 6 ottobre 2025, ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di due italiani di 37 e 40 anni, già gestori di una sala scommesse a Trofarello, e all’iscrizione nel registro degli indagati di altri tredici soggetti.

Secondo quanto emerso dalle indagini, avviate nel settembre 2022 dalla Squadra Mobile e dalla S.I.S.C.O. di Torino, il gruppo gestiva una rete di piattaforme di gioco clandestine accessibili tramite link riservati. Gli accertamenti, scaturiti da un controllo amministrativo in un centro scommesse del Torinese, hanno rivelato l’esistenza di un sistema parallelo di raccolta e gestione delle puntate, basato su software sofisticati e spazi virtuali criptati.

Le piattaforme, denominate betart.bet, specialbet.bet e crazybet, permettevano di movimentare centinaia di migliaia di euro attraverso linee di credito e fidi virtuali concessi agli scommettitori. Gli indagati comunicavano tramite chat cifrate e nickname per eludere i controlli delle forze dell’ordine.

Le analisi sui flussi finanziari, supportate da intercettazioni, pedinamenti e copie forensi di dispositivi informatici, hanno permesso di ricostruire un articolato sistema di autoriciclaggio: parte dei proventi veniva infatti reimmessa in circuiti economici leciti per ostacolare la tracciabilità del denaro.

Nel corso delle indagini è emersa anche la figura di un calciatore professionista, tra gli scommettitori coinvolti, che avrebbe accumulato ingenti debiti di gioco e fornito elementi utili alla ricostruzione dell’attività illecita.

Le perquisizioni, effettuate su delega dell’Autorità Giudiziaria, hanno portato al sequestro di numerosi dispositivi elettronici che hanno confermato la struttura piramidale dell’associazione e l’ampiezza della rete di raccolta.

L’operazione, inserita in un piano nazionale di contrasto al gioco illegale promosso dal Servizio Centrale Operativo, testimonia l’impegno crescente delle forze dell’ordine nel fronteggiare un fenomeno in continua evoluzione, spesso legato a reati economici e riciclaggio. Il procedimento è tuttora nella fase delle indagini preliminari, e per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.