di Umberto Zollo
La 61ª Tirreno-Adriatico è cominciata da Lido di Camaiore, e come ormai da tradizione, con una cronometro individuale di 11,5 chilometri sul lungomare versiliese. A prendersi subito la scena è stato Filippo Ganna, che ha firmato il miglior tempo in 12’08”, conquistando tappa e prima maglia azzurra della Corsa dei Due Mari. Alle sue spalle hanno chiuso il compagno di squadra Thymen Arensman, staccato di 22 secondi, e Max Walscheid della Lidl-Trek, terzo a 26 secondi.

Sul rettilineo largo e veloce di Camaiore, in una prova senza grandi difficoltà altimetriche e con un solo punto di inversione a metà percorso, la differenza l’ha fatta soprattutto la capacità di trasformare la potenza in continuità. Era la tappa che, sulla carta, più si adattava agli specialisti puri, e il piemontese della Ineos Grenadiers ha risposto da uomo di riferimento, confermando un rapporto speciale con questa apertura a cronometro che negli ultimi anni lo ha visto spesso protagonista.


@foto di Riccardo Pastorino
La vittoria di Ganna non vale soltanto per il successo parziale. Vale soprattutto per il segnale mandato al gruppo in una settimana che, pur senza un vero arrivo in salita tradizionale, propone un tracciato mosso e aperto a più interpretazioni. Proprio per questo la cronometro inaugurale aveva un peso specifico importante: guadagnare subito terreno sui rivali della classifica generale significava mettere pressione agli uomini più attesi sulle tappe vallonate e sui finali nervosi dei prossimi giorni.
Nel quadro della generale, oltre al dominio iniziale della Ineos, emergono anche i segnali lasciati da alcuni uomini attesi nei prossimi giorni. Primož Roglič e Antonio Tiberi, entrambi nei primi dieci della cronometro secondo le indicazioni riportate nel materiale di gara e nelle bozze fornite, hanno limitato i danni in una specialità non sempre decisiva per tutti allo stesso modo e restano nomi da seguire quando la corsa comincerà a cambiare pelle. Davanti, però, il primo scatto d’autore è tutto di Ganna, che si prende la scena nel giorno in cui il mare e il cronometro tornano a dare il tono alla Tirreno.
C’è poi un elemento che aggiunge spessore al successo del verbanese: questa è la sua quinta vittoria di tappa alla Tirreno-Adriatico, un dato che lo porta a eguagliare Francesco Moser nel numero di successi parziali nella corsa, tutti ottenuti contro il tempo nel caso del campione trentino. È un incrocio statistico che restituisce il peso della prestazione odierna e colloca ancora una volta Ganna dentro una tradizione italiana che alla Corsa dei Due Mari ha spesso affidato i propri specialisti più completi.
Pochi secondi dopo il traguardo, Ganna ha spiegato così la sua prova: “Sono davvero felice. Ieri ho detto che non volevo spingere troppo, però la condizione è buona e le gambe girano bene. Anche se le mie sensazioni in bici non erano delle migliori. I miei compagni di squadra Thymen Arensman e Magnus Sheffield hanno fatto una prestazione straordinaria, stiamo andando davvero tutti bene. Spero che avremo le stesse belle condizioni meteo anche nei prossimi giorni. Non voglio perdere la maglia di leader, quindi lotterò per difenderla”.
È soltanto il primo giorno, ma il messaggio è già chiaro: la Tirreno-Adriatico 2026 parte sotto il segno di Ganna e della Ineos Grenadiers. Da domani il terreno diventerà meno lineare e più adatto a ribaltare equilibri e gerarchie, ma l’apertura di Camaiore consegna alla corsa un uomo da inseguire e un primo riferimento tecnico molto netto. Nella settimana che porta verso San Benedetto del Tronto, la Corsa dei Due Mari ha già trovato il suo primo padrone.
Ordine d’arrivo
- Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) – 12:08
- Thymen Arensman (Ineos Grenadiers) a 0:22
- Maximilian Walscheid (Lidl-Trek) a 0:26
- Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) a 0:26
- Jonathan Milan (Lidl-Trek) a 0:29
Classifica generale
- Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) – 12:08
- Thymen Arensman (Ineos Grenadiers) a 0:22
- Maximilian Walscheid (Lidl-Trek) a 0:26
- Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers) a 0:26
- Jonathan Milan (Lidl-Trek) a 0:29
