Il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, condannato in primavera da un tribunale penale di New York per aver effettuato pagamenti occulti alla pornostar Stormy Daniels, conoscerà la sua pena il 10 gennaio 2025, dieci giorni prima del suo insediamento alla Casa Bianca, previsto per il 20 gennaio. La decisione è stata presa dal giudice della Corte suprema statale, Juan Merchan, che ha dichiarato di non essere propenso a condannare Trump al carcere.
Merchan ha stabilito che Trump dovrà “comparire in aula il 10 gennaio 2025” e ha aggiunto che non intende imporre una sentenza di incarcerazione. Il giudice ha, quindi, escluso la possibilità di una pena detentiva per il tycoon, nonostante la condanna legata ai pagamenti fatti alla Daniels durante la campagna elettorale del 2016.
La decisione di Merchan ha sollevato reazioni anche tra i sostenitori di Trump. Steven Cheung, portavoce dell’ex presidente, ha definito la mossa una “sfida all’immunità presidenziale”, sottolineando come tale sentenza possa rappresentare un attacco ai diritti dell’ex presidente eletto, ora pronto a prendere il comando degli Stati Uniti.
Questo nuovo sviluppo giuridico potrebbe avere ripercussioni politiche e legali mentre Trump si prepara a un ritorno alla Casa Bianca, tra il clamore mediatico e le battaglie legali che lo circondano.
