Haiti, due giornalisti uccisi durante una sparatoria a Port-au-Prince

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Tragedia a Port-au-Prince, capitale di Haiti, dove due giornalisti sono stati uccisi oggi durante una sparatoria scatenata da bande criminali. I due reporter, Markenzy Nathoux e Jimmy Jean, si trovavano sul posto per seguire la riapertura dell’Hueh, l’Ospedale dell’Università dello Stato di Haiti, quando sono stati colpiti a morte.

Secondo quanto riferito dal portavoce dell’Online Media Collective (Cmel), l’attacco è stato opera della gang nota come Viv ansanm (“Vivere Insieme”), che ha seminato il terrore durante l’evento. Altri giornalisti presenti sono rimasti feriti e attualmente si trovano ricoverati in un altro ospedale pubblico della città.

La situazione della sicurezza a Port-au-Prince continua a essere critica, con le gang che esercitano un controllo sempre più vasto sulla città, rendendo anche eventi istituzionali bersagli di violenza. La morte dei due reporter rappresenta un duro colpo alla già fragile libertà di stampa nel Paese, e accende i riflettori sulla pericolosità del lavoro giornalistico in aree di conflitto.

Le autorità haitiane non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’attacco, mentre cresce l’indignazione della comunità internazionale per l’escalation di violenza contro i media e i civili in uno dei Paesi più instabili dell’emisfero occidentale.