Tour of Armenia, il ciclismo scopre il Caucaso: quattro tappe tra laghi, montagne e il finale a Erevan

Condividi

di Umberto Zollo | Erevan – Dal 10 al 13 settembre debutta il Tour of Armenia, corsa UCI 2.2 di quattro tappe e 587 km: dal Lago Sevan alle salite di Dilijan, fino al circuito conclusivo nella capitale armena.

Il gruppo correrà lungo le rive di un lago che gli armeni chiamano il loro “mare”, attraverserà foreste, altopiani e montagne del Caucaso e, dopo quattro giorni, entrerà nel cuore di Erevan per assegnare la prima maglia di vincitore della sua storia. Dal 10 al 13 settembre 2026 nasce il Tour of Armenia, nuova corsa a tappe di categoria UCI 2.2 inserita nel calendario internazionale.

garni armenia il tempio di garni uno dei luoghi più riconoscibili del patrimonio storico armeno incastonato nel paesaggio montano del paese che dal al settembre ospiterà la prima edizione del tour of armenia © tourism committee of armenia

Sono 587 chilometri e 5.300 metri di dislivello distribuiti su quattro frazioni molto diverse tra loro. Il tracciato partirà dalla regione di Gegharkunik, toccherà Tavush, Lori e Aragatsotn e terminerà nella capitale. Un itinerario costruito per mettere insieme ciclismo e territorio, offrendo spazio prima ai corridori veloci e poi agli uomini capaci di resistere sulle salite.

La corsa è organizzata dal Governo armeno e dalla Federazione Ciclistica Armena, con il supporto tecnico di RCS Sports and Events DMCC. L’obiettivo dichiarato degli organizzatori è dare continuità all’appuntamento e utilizzare una gara internazionale anche come strumento di sviluppo del movimento ciclistico nazionale.

Ma a caratterizzare questa prima edizione sarà soprattutto il paesaggio. Il Tour of Armenia porterà il gruppo dalle ampie distese che circondano il Lago Sevan alle strade immerse nel verde della regione di Tavush, fino al Lago Parz, incastonato tra le montagne nei dintorni di Dilijan. L’ultima immagine sarà invece urbana: le strade di Erevan, tra grandi viali, piazze e alcuni dei luoghi simbolo della capitale.

erevan armenia il cascade complex uno dei luoghi simbolo della capitale armena domenica settembre erevan ospiterà la quarta e ultima tappa del tour of armenia un circuito di km che incoronerà il primo vincitore della corsa © tourism committee of armenia

Giovedì 10 settembre la corsa partirà da Gavar, capoluogo della regione di Gegharkunik. Sarà la giornata meno impegnativa dal punto di vista altimetrico e, almeno sulla carta, quella più favorevole alle ruote veloci.

La strada accompagnerà il gruppo lungo il Lago Sevan, uno degli elementi geografici più riconoscibili dell’Armenia. Un grande specchio d’acqua circondato dai rilievi che, per buona parte della giornata, farà da sfondo al passaggio del gruppo.

Con appena 450 metri di dislivello in 135 chilometri, le squadre interessate allo sprint avranno una delle occasioni più evidenti dell’intera corsa. Sarà anche il primo confronto per conquistare la leadership nella classifica generale.

Ventiquattro ore dopo cambierà completamente lo scenario. Da Kirants a Stepanavan sono previsti 177 chilometri e soprattutto 2.400 metri di dislivello, il dato più elevato delle quattro giornate.

Qui il Tour entrerà in un’Armenia differente, fatta di strade che salgono e scendono tra boschi e rilievi. Dal piccolo centro di Kirants, nella regione di Tavush, il gruppo raggiungerà Stepanavan, cittadina montana conosciuta anche per il suo Dendroparco e per un territorio nel quale la foresta diventa parte dominante del paesaggio.

Sarà la prima vera verifica per gli uomini di classifica. Dopo una giornata iniziale favorevole agli sprinter, la seconda tappa potrebbe infatti produrre le prime differenze consistenti e iniziare a definire la gerarchia della corsa.

regione di tavush armenia il lago gosh circondato dalle foreste armene la regione sarà uno degli scenari attraversati dal tour of armenia nuova corsa a tappe internazionale in programma dal al settembre © tourism committee of armenia

Se la seconda frazione presenta il maggior dislivello complessivo, la terza potrebbe diventare la giornata decisiva. I corridori partiranno da Martuni per affrontare 162 chilometri, tre Gran Premi della Montagna e 1.700 metri di dislivello.

Il percorso tornerà a costeggiare il Lago Sevan prima di dirigersi verso Dilijan, una delle zone più verdi attraversate dal Tour. Il traguardo sarà collocato al Lago Parz, piccolo lago montano circondato dalla vegetazione.

È qui che paesaggio e agonismo potrebbero sovrapporsi nel modo più evidente. L’arrivo in salita offre infatti agli scalatori la possibilità di attaccare e agli uomini di classifica l’occasione di costruire un margine alla vigilia del finale.

Una strada che si restringe tra il verde, il lago al termine della salita e il gruppo ormai selezionato: la terza tappa ha tutti gli elementi per diventare l’immagine simbolo della prima edizione.

Domenica 13 settembre il Tour entrerà infine a Erevan. Gli ultimi 113 chilometri saranno disputati su un circuito cittadino con 750 metri di dislivello, prima dell’incoronazione del primo vincitore della storia della corsa.

Cambierà ancora una volta lo sfondo. Dopo laghi, vallate e foreste, il gruppo correrà tra gli spazi urbani della capitale armena. Il Cascade Complex, la Piazza della Repubblica, la Cattedrale di San Gregorio Illuminatore, il Vernissage e la Moschea Blu raccontano una città dove architetture monumentali, mercati e vita quotidiana convivono a poca distanza gli uni dagli altri.

Dal punto di vista sportivo, molto dipenderà dai distacchi accumulati nelle due giornate precedenti. Se la classifica resterà corta, il circuito finale potrà trasformarsi nell’ultimo terreno di battaglia; in caso contrario, Erevan sarà soprattutto il palcoscenico della passerella conclusiva.

Il Tour of Armenia parte così da quattro tappe e da un percorso che cambia continuamente volto. La sfida sarà trasformare questo debutto in un appuntamento stabile del calendario internazionale. La prima edizione, intanto, proverà a farlo mostrando l’Armenia dalla prospettiva più semplice e universale del ciclismo: una strada, un gruppo di corridori e un territorio che scorre intorno alle biciclette.

author avatar
Umberto Zollo