di Umberto Zollo | Roquetes (Tarragona) – Matthew Brennan firma il secondo successo in cinque giorni, battendo Meeus e Albanese dopo il lavoro di Van Aert e Laporte. Pogacar conserva la Maglia Rossa.
Matthew Brennan trova ancora la strada giusta alla Vuelta a España 2026. Nella quinta tappa da Falset a Roquetes, 173,3 chilometri tra Costa Daurada e Terres de l’Ebre, il britannico della Visma | Lease a Bike conquista il secondo successo nel suo primo Grande Giro. Sul traguardo catalano precede Jordi Meeus e Vincenzo Albanese, mentre Tadej Pogačar attraversa senza problemi una giornata insidiosa e conserva la Maglia Rossa.

La fotografia del finale racconta molto più di una semplice volata. Davanti a Brennan lavorano Wout van Aert e Christophe Laporte, due corridori abituati a giocarsi in prima persona gare e tappe di primo piano. Questa volta mettono esperienza, potenza e capacità di leggere il finale al servizio del giovane britannico. Van Aert tiene alta la velocità, Laporte accompagna Brennan verso gli ultimi metri e il classe 2005 completa il lavoro con uno sprint che lascia poco margine agli avversari.
La quinta frazione porta la Vuelta per la prima volta in questa edizione sulle strade spagnole, dopo Monaco, Francia e Andorra. Il disegno altimetrico sembra concedere spazio ai velocisti, ma il percorso propone 1.662 metri di dislivello e soprattutto attraversa zone esposte dove il vento può trasformare in pochi secondi una giornata apparentemente controllabile.
La corsa parte infatti con il gruppo già attento alla possibilità dei ventagli. Fredrik Dversnes rompe per primo gli indugi e trova la compagnia di Walter Calzoni, Mattia Gaffuri, Diego Uriarte e Stefan Küng. I cinque raggiungono un margine massimo vicino ai 2’20”, ma Küng, alle prese con un problema alla bicicletta, rinuncia presto all’azione.
Dietro, Visma | Lease a Bike e Netcompany INEOS concedono poco. Quando la corsa raggiunge la zona del Delta dell’Ebro, la tensione cresce. Il vento laterale invita le squadre a occupare le prime posizioni e l’andatura aumenta. Anche Mads Pedersen si mette al lavoro con Mattias Skjelmose protetto alle sue spalle.
La fuga termina quando mancano circa 99 chilometri all’arrivo. Per qualche momento il gruppo si spezza e corridori come Ethan Hayter, Lorenzo Fortunato e Jesús Herrada devono inseguire, ma il cambio della direzione del vento permette ai distaccati di rientrare. Il pericolo dei ventagli passa senza produrre differenze durature, lasciando però nelle gambe un lungo tratto corso ad alta velocità.
La fase centrale offre spazio a Ethan Hayter. Il britannico della Soudal Quick-Step anticipa il gruppo e raggiunge da solo il traguardo volante di Tivenys, conquistando i 20 punti disponibili prima di lasciarsi riassorbire.
Il successivo tentativo porta la firma di Andreas Kron. Il danese della Uno-X Mobility attacca a 44 chilometri dalla conclusione e costruisce un margine vicino ai 45 secondi. La sua azione accompagna la corsa verso il Puerto de Paüls, unico GPM della giornata, ma il gruppo aumenta progressivamente il ritmo e chiude lo spazio prima della salita.
È proprio il Paüls a togliere dalla partita alcuni uomini veloci. UAE Team Emirates-XRG conduce il gruppo, Pavel Sivakov transita davanti in cima e davanti rimangono circa sessanta corridori. La selezione non scuote gli uomini di classifica, ma cambia la composizione della futura volata.
Brennan, invece, supera l’ostacolo senza concedere segnali di difficoltà. È uno dei passaggi che spiegano perché il britannico non voglia essere considerato esclusivamente uno sprinter.
Dopo il GPM la strada verso Roquetes resta nervosa e tortuosa. Xabier Mikel Azparren cerca l’ultima sortita, ma davanti la Visma non lascia spazio. Il lavoro della squadra diventa sempre più evidente con l’avvicinarsi dell’ultimo chilometro.
Prima Van Aert, poi Laporte tengono Brennan nella posizione ideale. Nell’ultima curva il britannico perde per un momento la ruota del compagno su un tratto scivoloso, ma riesce a ricomporsi immediatamente. Quando si apre lo sprint, Brennan ha ancora la forza per completare l’opera.
Jordi Meeus prova a contendere la vittoria al britannico senza riuscire a superarlo. Alle loro spalle arriva un ottimo Vincenzo Albanese, terzo, seguito da Alessandro Romele: due italiani nelle prime quattro posizioni di una volata affrontata dopo una giornata tutt’altro che banale.
Brennan attribuisce una parte consistente del successo al lavoro della squadra.
“È fantastico. Ottenere la seconda vittoria di tappa al mio primo Grand Tour è incredibile. Come avete visto, siamo andati a tutta per tutto il giorno. Sono molto grato di essere riuscito a completare il lavoro di nuovo. Anche i miei compagni di squadra sono abbastanza sollevati, penso. Avevamo due corridori a tirare davanti fino a pochi chilometri dall’arrivo. Poi Wout e Christophe hanno fatto un lavoro straordinario, probabilmente sono i due migliori corridori al momento per questo tipo di lavoro. Mi hanno supportato fino alla fine. Nell’ultima curva ho un po’ perso la ruota, l’asfalto era un po’ scivoloso. Per fortuna sono rimasto al sicuro, anche Christophe ha perso un po’ il controllo ma è riuscito a gestire benissimo la situazione. Sono felice che abbiamo potuto finire così il nostro lavoro.”
Il secondo successo in cinque giorni conferma soprattutto la capacità del ventunenne di restare competitivo quando la strada sale. Il Puerto de Paüls ha eliminato alcuni velocisti, ma non ha tolto Brennan dalle prime posizioni. Una caratteristica che può allargare considerevolmente il numero di giornate adatte alle sue qualità.
“Arrivare a due successi di tappa è già un bel risultato. Non direi che sono solo uno sprinter, vado abbastanza bene anche in salita. Su questo tipo di percorso le mie qualità funzionano bene, soprattutto con questo tipo di supporto. Anche Steven (Kruijswijk, ndr) e Bruno (Armirail, ndr) sono stati davvero forti. Quando hai questi compagni con te, hai fiducia di poter fare tutto.”
Tre giorni dopo Manosque, dunque, Brennan festeggia nuovamente. Nel suo primo Grande Giro ha già raccolto due vittorie e diventa il più giovane corridore capace di ottenere più successi di tappa alla Vuelta dai tre conquistati da Pogačar nel 2019.
Ordine d’arrivo – 5ª tappa
- Matthew Brennan — Team Visma | Lease a Bike — 03h 47’ 02”
- Jordi Meeus — Red Bull-BORA-hansgrohe — s.t.
- Vincenzo Albanese — EF Education-EasyPost — s.t.
- Alessandro Romele — XDS Astana Team — s.t.
- Axel Laurance — Netcompany INEOS Cycling Team — s.t.
- Christophe Laporte — Team Visma | Lease a Bike — s.t.
- Alberto Dainese — Soudal Quick-Step — s.t.
- Vito Braet — Lotto Intermarché — s.t.
- David González López — Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team — s.t.
- Wout van Aert — Team Visma | Lease a Bike — s.t.
Classifica generale dopo la 5ª tappa
- Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — 11h 26’ 01”
- Primož Roglič — Red Bull-BORA-hansgrohe — + 03’ 21”
- Enric Mas — Movistar Team — + 03’ 32”
- Sepp Kuss — Team Visma | Lease a Bike — + 03’ 44”
- Oscar Onley — Netcompany INEOS Cycling Team — + 03’ 45”
- Richard Carapaz — EF Education-EasyPost — + 03’ 50”
- Felix Gall — Decathlon CMA CGM Team — + 03’ 57”
- Mattias Skjelmose — Lidl-Trek — + 04’ 06”
- Jarno Widar — Lotto Intermarché — + 04’ 06”
- Jay Vine — UAE Team Emirates-XRG — + 04’ 11”
Altre classifiche
Classifica a punti: Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — 82 punti
Classifica GPM: Tadej Pogačar — UAE Team Emirates-XRG — 23 punti
Classifica giovani: Oscar Onley — Netcompany INEOS Cycling Team
Classifica a squadre: UAE Team Emirates-XRG — 34h 27’ 48”

