Venaus, controlli dopo gli scontri nei cantieri Tav: oltre mille persone identificate

di Umberto Zollo | Venaus (TO) – Verifiche sulle strade in uscita dal paese, alle frontiere e nelle stazioni dopo gli scontri del 25 luglio nei cantieri Tav. Convalidati anche alcuni allontanamenti dall’Italia.

Oltre mille persone identificate e sottoposte a controllo a Venaus nel corso delle verifiche avviate dalla Polizia di Stato dopo gli scontri avvenuti sabato 25 luglio nei cantieri Tav della Val di Susa. Le operazioni sono iniziate dalle prime ore di lunedì 27 luglio lungo le strade in uscita dal comune e hanno interessato in particolare i partecipanti al campeggio organizzato in occasione del Festival dell’Alta Felicità.

I controlli si inseriscono nelle attività condotte per individuare le persone coinvolte nei disordini registrati nei cantieri di San Didero, Salbertrand, Chiomonte e Traduerivi. Durante gli scontri sono rimasti feriti oltre 120 appartenenti alle forze dell’ordine.

Il dispositivo non riguarda soltanto il territorio di Venaus. Le verifiche proseguono anche alle frontiere e nelle stazioni ferroviarie, con il coinvolgimento delle diverse specialità della Polizia di Stato. L’obiettivo è ricostruire gli spostamenti e identificare i partecipanti alle azioni avvenute nelle aree dei cantieri.

Un ulteriore capitolo riguarda alcune persone controllate nella giornata di domenica 26 luglio. Le notizie circolate su presunti fermi sarebbero riferite a soggetti di origine europea nei confronti dei quali sono stati adottati provvedimenti amministrativi di allontanamento dal territorio nazionale.

Il prefetto ha emesso i relativi decreti, successivamente eseguiti con effetto immediato attraverso i provvedimenti disposti dal questore per ragioni connesse all’ordine pubblico. Nel pomeriggio di lunedì il Tribunale ordinario ha convalidato l’esecuzione degli allontanamenti.

Per le persone destinatarie delle misure è stato disposto anche il divieto di rientrare in Italia per tre anni. Intanto, le attività di identificazione e controllo proseguono nei principali punti di accesso e di uscita dalla Val di Susa.