Villa Certosa di Berlusconi venduta per 500 milioni

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Dal presidente americano George W. Bush al primo ministro inglese Tony Blair, dal ceco Mirek Topolánek al russo Vladimir Putin, fino agli spagnoli José Zapatero e José María Aznar: se le pareti della lussuosa Villa Certosa, celebre residenza estiva a Porto Rotondo di Silvio Berlusconi, potessero parlare racconterebbero del passaggio nelle sue innumerevoli stanze degli uomini più potenti ed influenti al mondo. Qui, affacciati sul golfo di Marinella vicino a Punta Lada, si è scritta molta della storia politica contemporanea italiana, quando ai tempi di Berlusconi premier, Villa Certosa viene classificata come «sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del presidente del Consiglio». Dal 12 giugno del 2023, giorno della morte del Cav, e dalla decisione dei suoi eredi di metterla in vendita, sono stati fatti i nomi dei potenziali o presunti acquirenti: dal sultano del Brunei, a più anonimi miliardari arabi e anche alcune grandi catene alberghiere. Ma si era trattato solo di semplici contatti o rumors che circolavano senza trovare alcun riscontro nella realtà. Fino a quando Immobiliare Idra, società del gruppo Fininvest, ha confermato di aver accettato la proposta vincolante formulata da soggetti stranieri per la cessione di Villa Certosa. A dichiararlo è stato un portavoce di Fininvest dopo le indiscrezioni circolate sulla vendita a Costellation Hotels holding, società di investimenti con sede in Lussemburgo, braccio immobiliare della famiglia qatariota di Al Thani. Cifre ufficiali, ovviamente, non ce ne sono, ma le indiscrezioni parlano di una vendita per 350 milioni di euro a fronte di una richiesta iniziale di 500 milioni. In Gallura gli Al Thani hanno già effettuato numerosi e importanti investimenti, dalla Costa Smeralda con la Qatar Foundation fino al Mater Olbia Hospital, ex San Raffaele.