di Umberto Zollo | Garbagnate Monastero (Lecco). Il secondo anno di Kometa al Giro d’Italia si chiude con degustazioni nei villaggi, ospiti dal mondo dello sport e oltre 2,44 milioni di visualizzazioni sui canali digitali.
Quarantamila panini distribuiti nelle aree hospitality e negli stand allestiti nei villaggi di partenza e di arrivo. Centinaia di chilogrammi di prodotti destinati alle degustazioni e oltre 2,44 milioni di visualizzazioni complessive sui canali digitali. Sono i numeri con cui Kometa ha tracciato il bilancio della propria presenza al Giro d’Italia 2026, conclusa dopo tre settimane di viaggio lungo le strade della Corsa Rosa.

Per il secondo anno consecutivo, l’azienda agroalimentare ha affiancato il Giro come partner ufficiale, portando nei luoghi attraversati dalla corsa un programma di iniziative legate all’alimentazione e al rapporto tra sport, benessere e stili di vita equilibrati. Un percorso sviluppato tra gli stand dei villaggi, le aree riservate agli ospiti e gli appuntamenti organizzati nelle diverse tappe, dalla Calabria fino al Friuli Venezia Giulia e all’epilogo di Roma.

Secondo i dati resi noti dall’azienda, durante il Giro sono stati utilizzati per le degustazioni 200 chilogrammi di bacon, 400 chilogrammi di tacchino e 500 chilogrammi di prosciutto cotto alta qualità. Numeri che restituiscono l’immagine di una presenza capillare lungo il tracciato: accanto alle transenne, tra il pubblico in attesa dei corridori e nelle aree di partenza e arrivo, il racconto sportivo si è intrecciato con quello del cibo.

A sottolineare il legame tra l’iniziativa e il mondo dello sport è stato Filippo Negri, country manager di Kometa Italia: “Crediamo nel ciclismo perché rappresenta valori autentici come impegno, passione, spirito di squadra e attenzione al benessere, gli stessi che guidano ogni giorno anche Kometa. Attraverso il nostro sostegno al Giro d’Italia vogliamo promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza di uno stile di vita equilibrato, in cui sport e sana alimentazione contribuiscono insieme alla salute e alla qualità della vita”.

Negri ha seguito le tappe della corsa lungo la penisola, in un Giro vissuto tra le operazioni di partenza, il passaggio dei corridori sulle strade italiane e l’atmosfera degli arrivi. “Il grande entusiasmo riscontrato tra il pubblico in ogni tappa, la partecipazione agli eventi e l’affetto ricevuto nei villaggi del Giro confermano quanto sia forte il legame tra le persone, lo sport e la cultura della buona alimentazione che Kometa vuole promuovere ogni giorno”, ha aggiunto.

La presenza al Giro ha coinvolto anche numerosi ospiti provenienti da discipline differenti. Tra loro il campione olimpico di ginnastica Igor Cassina, il vincitore olimpico nella canoa Giovanni De Gennaro, la pattinatrice Martina Valcepina, gli atleti degli sport invernali Riccardo Lorello, Lucia Dalmasso e Alessia Crippa, oltre al campione paralimpico di tennistavolo Matteo Parenzan e alle sciatrici paralimpiche Martina Vozza e Ylenia Sabidussi. Tra gli ospiti anche il cantautore e chitarrista Omar Pedrini.

Le giornate organizzate lungo il percorso hanno permesso ai partecipanti di seguire da vicino il rituale che accompagna ogni tappa: il foglio firma, l’incontro con le squadre nell’area dei bus, l’attesa sulle strade e l’arrivo dei corridori. Un punto di osservazione privilegiato su quella dimensione popolare che continua a caratterizzare il Giro d’Italia, capace di unire il ciclismo professionistico e il pubblico raccolto nei centri attraversati dalla corsa.

Kometa mantiene inoltre un rapporto consolidato con il ciclismo professionistico attraverso il sostegno alla formazione guidata dal team manager Ivan Basso, oggi denominata Team Polti VisitMalta. Una collaborazione avviata da circa dieci anni e proseguita anche durante l’edizione 2026 della Corsa Rosa.
Il bilancio ha riguardato anche il fronte digitale. L’azienda ha indicato 12.317 interazioni generate dai contenuti pubblicati, 1.092 nuovi follower organici acquisiti dall’account Instagram Kometa Italia e una crescita dei visitatori unici su LinkedIn. Dati che mostrano come la visibilità di un grande evento sportivo non si esaurisca sulle strade, ma prosegua attraverso immagini, video e contenuti condivisi sui social network.

