ROMA – Le mura storiche del Teatro 18 di Cinecittà hanno fatto da cornice all’annuncio più atteso dell’anno per l’industria filmica nazionale. L’Academy del Cinema Italiano ha svelato le nomination per i Premi David di Donatello 2026, in un’edizione che si preannuncia come una delle più competitive e variegate dell’ultimo decennio.
A dominare la scena, con una forza travolgente che unisce critica e giuria tecnica, è Francesco Sossai. Il suo film, Le città di pianura, è il vero frontrunner di questa 71ª edizione, capace di imporsi non solo nelle categorie “pesanti” ma di presidiare con autorità quasi tutti i comparti tecnici.
Il duello tra New Wave e Grandi Autori
Se Sossai rappresenta la nuova linfa del cinema italiano, la sfida per la statuetta d’oro dovrà fare i conti con i giganti. Paolo Sorrentino con La grazia, Mario Martone con Fuori e Paolo Virzì con Cinque secondi guidano la “vecchia guardia” in una competizione che Piera Detassis, presidente dell’Accademia, ha definito di “concentrazione di talenti straordinaria”.
Le Nomination Principali
Miglior Film e Regia
La cinquina per il Miglior Film vede scontrarsi visioni autoriali molto distanti tra loro:
- Cinque secondi (Regia di Paolo Virzì)
- Fuori (Regia di Mario Martone)
- La grazia (Regia di Paolo Sorrentino)
- Le assaggiatrici (Regia di Silvio Soldini)
- Le città di pianura (Regia di Francesco Sossai)
Per la Miglior Regia, ai nomi sopra citati si aggiunge l’energia visiva di Gabriele Mainetti per La città proibita.
Recitazione: Sfide tra icone e conferme
Il comparto attoriale regala scontri epici. Tra i protagonisti maschili, Valerio Mastandrea sfida l’intensità di Toni Servilloe la doppia candidatura per il film di Sossai con Sergio Romano e Pierpaolo Capovilla. Al femminile, la gara è altrettanto serrata con Valeria Bruni Tedeschi (Duse), Barbara Ronchi (Elisa) e Valeria Golino (Fuori), affiancate dalla giovane rivelazione Tecla Insolia.
Musica e Innovazione
Non mancano le sorprese nelle categorie musicali, dove il David si apre a sonorità internazionali e colte:
- Miglior Canzone Originale: Spicca l’ironia di Checco Zalone con La prostata enflamada, che dovrà vedersela con il cantautorato di Brunori Sas e Levante, oltre alla prestigiosa firma di Caetano Veloso per Queer.
- Miglior Compositore: Grande attesa per il duo premio Oscar Trent Reznor & Atticus Ross (Queer), che sfidano maestri italiani come Mauro Pagani e Franco Amurri.
Lo sguardo al Futuro e all’Estero
L’Academy ha posto l’accento anche sul rinnovamento con la categoria Miglior esordio alla regia, dove figurano nomi come Greta Scarano e Ludovica Rampoldi.
Per il Cinema Internazionale, la cinquina dei candidati è di altissimo profilo, includendo opere di maestri come Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra), Walter Salles e il dissidente iraniano Jafar Panahi.
Tabella Riassuntiva: I Favoriti della 71ª Edizione
| Categoria | Candidati principali |
| Film con più nomination | Le città di pianura |
| Grandi Favoriti | La grazia, Fuori, Cinque secondi |
| Miglior Esordio | G. Scarano, L. Rampoldi, M. Spampinato |
| Miglior Film Straniero | The Brutalist, Una battaglia dopo l’altra |
Esporta in Fogli
L’appuntamento è ora per la cerimonia di premiazione, dove scopriremo se il dominio de Le città di pianura si trasformerà in un trionfo storico o se i grandi maestri riusciranno a confermare il loro primato nel cuore dell’Academy.
