Strage Crans-Montana: la trappola era nel soffitto. Perché il poliuretano non ha lasciato scampo

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Non è stato solo il fuoco a uccidere. Mentre la Procura del Canton Vallese prosegue i rilievi scientifici tra le macerie del locale “Le Constellation“, teatro della tragedia che ha sconvolto le festività di fine anno, l’attenzione degli esperti si sta concentrando su un dettaglio tecnico inquietante: la composizione dei materiali isolanti del soffitto.

Secondo le prime perizie, a trasformare la festa in una strage nel seminterrato sarebbe stato il poliuretano espanso, un materiale comune ma che, in quel contesto, si è rivelato una trappola mortale senza via d’uscita.


La “pioggia di fuoco”: dinamica di una tragedia

Le testimonianze dei pochi superstiti e i primi rilievi della polizia scientifica descrivono uno scenario apocalittico. Una volta divampato l’incendio (le cui cause sono ancora al vaglio), il calore è salito verso l’alto, investendo i pannelli isolanti del soffitto.

Il poliuretano, se non adeguatamente trattato con ritardanti di fiamma di ultima generazione, reagisce al calore estremo in due modi devastanti:

  1. Plastica fusa: Il materiale non si limita a bruciare, ma si scioglie, trasformandosi in una “pioggia” di gocce di plastica incandescente che cade dall’alto, rendendo impossibile la fuga e incendiando istantaneamente i vestiti e i capelli delle vittime.
  2. Fumi al cianuro: La combustione del poliuretano rilascia densi fumi neri carichi di acido cianidrico e monossido di carbonio. Pochi respiri sono sufficienti a provocare la perdita di coscienza e il soffocamento in meno di due minuti.

Il locale “Le Constellation” sotto sequestro

La Procura ha posto sotto sequestro l’intera struttura. L’obiettivo degli inquirenti è verificare se i materiali utilizzati per la coibentazione del seminterrato fossero a norma di legge e se il locale avesse i certificati di prevenzione incendi aggiornati per ospitare un numero così elevato di giovani.

“Il fumo era così denso e acido che non vedevamo più le uscite di sicurezza. Chi è rimasto bloccato nel seminterrato è svenuto prima ancora di poter raggiungere le scale”, ha dichiarato uno dei soccorritori della prima ora.

Il bilancio e il dolore della comunità

Mentre le squadre speciali continuano a lavorare nel piano interrato, reso instabile dal crollo parziale delle strutture portanti, il bilancio delle vittime resta pesante. La maggior parte dei ragazzi coinvolti aveva tra i 18 e i 25 anni, molti dei quali turisti arrivati nella prestigiosa località sciistica per festeggiare il Capodanno.


Scheda Tecnica: I pericoli del poliuretano in caso di incendio

EffettoDescrizioneImpatto sulle vittime
GocciolamentoFusione del polimero ad alte temperatureUstioni gravissime e propagazione rapida
Opacità del fumoProduzione di fuliggine densa e neraVisibilità ridotta a zero in pochi secondi
TossicitàRilascio di acido cianidrico (HCN)Arresto respiratorio immediato
VelocitàFlashover (incendio generalizzato) rapidoTempo di evacuazione ridotto al minimo