di Umberto Zollo
Si avvicinava agli anziani mentre prelevavano contanti agli sportelli automatici, fingendo di offrire aiuto, per poi derubarli. È questo il comportamento contestato a un 37enne, ritenuto responsabile di 14 furti commessi tra agosto e novembre nel Pinerolese e nei comuni limitrofi, per il quale è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Il provvedimento, emesso dalla sezione G.I.P. del Tribunale di Torino, è il risultato di una complessa attività investigativa condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Pinerolo, avviata dopo la denuncia presentata da un ottantenne, vittima di un furto da 800 euro avvenuto presso il bancomat di una banca cittadina.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il modus operandi sarebbe stato sempre lo stesso: individuare persone anziane, spesso sole, distrarle sostenendo che l’ATM non funzionasse e impossessarsi del denaro appena erogato, approfittando della confusione generata. In alcuni casi, oltre al contante, sarebbe seguito anche l’utilizzo indebito delle carte di pagamento sottratte alle vittime.
Le immagini di videosorveglianza e le numerose denunce raccolte nel corso delle indagini hanno consentito di collegare tra loro i diversi episodi e di risalire al presunto autore, residente anagraficamente a Pinerolo. Molti anziani, come emerso dagli accertamenti, si accorgevano del furto solo in un secondo momento, quando il denaro risultava mancante o comparivano movimenti sospetti sui conti.
L’uomo è attualmente ristretto dal 23 dicembre presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino e dovrà rispondere delle accuse di furto aggravato e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. L’Autorità giudiziaria precisa che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, vale la presunzione di non colpevolezza.
L’operazione riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza degli anziani, soprattutto nei pressi degli sportelli automatici, e sull’importanza di segnalare tempestivamente situazioni sospette per contrastare fenomeni di criminalità che colpiscono le fasce più fragili della popolazione.

