Un’esplosione ha colpito un locale sulle piste da sci di Crans-Montana, in Svizzera, intorno alle 01:30 di questa notte. L’elicottero della Protezione Civile, con tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e un medico a bordo, è intervenuto su richiesta delle autorità elvetiche.



La Centrale Unica del Soccorso (CUS) ha attivato l’elicottero SA1 poco dopo le 06:00 di oggi. Le squadre locali ricevono supporto aereo medicalizzato per le operazioni di soccorso.
Le attività di intervento proseguono senza dettagli ufficiali sulle cause o sulle persone coinvolte, in attesa di aggiornamenti dalle autorità svizzere.
Crans-Montana è una rinomata località sciistica al confine con l’Italia. L’esplosione ha richiesto ausilio transfrontaliero, attivato tramite protocolli di cooperazione tra Protezione Civile italiana e servizi elvetici. Gli sviluppi sono monitorati dalla CUS.
AGGIORNAMENTO DELLE 9.45
Un’esplosione si è verificata nella notte di Capodanno intorno all’1:30 nel bar “Le Constellation” a Crans-Montana, nota località sciistica svizzera nel Canton Vallese, causando diversi morti (almeno 10 confermati, con stime non ufficiali fino a 40) e decine di feriti, molti con ustioni gravi.
La situazione attuale – Le operazioni di soccorso sono ancora in corso con vigili del fuoco, polizia, ambulanze ed elicotteri Air-Glaciers sul posto; l’area è isolata con divieto di sorvolo. Gli ospedali della regione francofona sono sotto pressione per i feriti.
Le indagini – L’origine dell’esplosione resta sconosciuta, forse dal seminterrato del locale; le indagini sono in fase iniziale senza ipotesi escluse.
Aggiornamenti – La polizia ha convocato una conferenza stampa alle 10:00 locali a Lens per dettagli ufficiali; è attiva una helpline per familiari (084 811 21 17). La Farnesina verifica eventuali italiani coinvolti.
AGGIORNAMENTO PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE
Incidente Crans-Montana: attivata la Cross per il trasferimento di feriti in Italia
Dopo la tragedia di Crans-Montana, il servizio nazionale della protezione civile si è prontamente attivato e ha messo a disposizione delle autorità elvetiche le sue competenze e risorse. Dopo i primi esperti del Soccorso Alpino e personale sanitario inviati tempestivamente dalla Valle d’Aosta, il Dipartimento della Protezione civile ha immediatamente attivato fin da questa mattina la Cross – Centrale remota operazioni soccorso sanitario – per coordinare il trasferimento di feriti verso ospedali italiani.
“Ringrazio – ha detto il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano – per la immediata disponibilità ed efficienza, anche in un giorno di festa, i presidenti e le autorità sanitarie e di protezione civile delle regioni Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia. Già adesso si sta provvedendo al trasferimento dei primi 3 pazienti dall’ospedale di Sion verso l’ospedale Niguarda di Milano”.
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE ALBERTO CIRIO: IL PIEMONTE PRONTO A COLLABORARE NEI SOCCORSI A CRANS MONTANA
“Ho comunicato al ministro Tajani e all’ambasciatore italiano in Svizzera, che ho sentito al telefono questa mattina, la piena disponibilità della Regione Piemonte a collaborare con le attività di soccorso e assistenza delle persone coinvolte nella tragedia di Crans Montana in Svizzera – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – Insieme all’assessore alla Sanità Federico Riboldi e all’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi abbiamo attivato il nostro sistema sanitaria, offrendo posti letto per ricoverare i pazienti negli ospedali del nord del Piemonte, medici e personale sanitario in grado di gestire situazioni di emergenza. Azienda Zero è già in contatto con i diversi soggetti interessati per mettere a disposizione gli elicotteri del Servizio regionale di Elisoccorso per il trasporto di eventuali pazienti critici negli ospedali regionali sulla base delle richieste che perverranno dal Ministero degli Esteri e dagli organi sanitari europei. Anche il nostro sistema di Protezione civile è pronto a collaborare forte dell’esperienza maturata in tanti missioni internazionali. A nome mio e della Regione Piemonte desidero esprimere il cordoglio ai famigliari delle vittime, e la più sincera vicinanza alla comunità svizzera colpita da questa tragedia. Un ringraziamento a quanti sono impegnati nei soccorsi e nell’assistenza a tutte le persone coinvolte”.
AGGIORNAMENTO DELLE 19
Vista la richiesta di supporto internazionale avanzata dalle autorità elvetiche, dopo la tragedia di Crans-Montana, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha disposto l’invio in Svizzera di un advance team del Dipartimento della protezione civile per il coordinamento dei team sanitari italiani esperti nella gestione dei pazienti grandi ustionati e l’attivazione di esperti di supporto psicologico.
Alle ore 19 il Capo Dipartimento presiederà una riunione dell’Unità di Crisi per fare il punto sulle attività messe in campo dal Servizio Nazionale della Protezione Civile a supporto delle autorità elvetiche e per il trasferimento di feriti presso gli ospedali italiani.

