“Violence as a Service”: la nuova piaga criminale che trasforma i giovani gamer in sicari On Demand

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L’Europa sta affrontando una nuova e allarmante evoluzione della criminalità organizzata: il fenomeno del “Violence as a Service” (Violenza come Servizio). Si tratta di un modello criminale che sfrutta le piattaforme online e il gaming per reclutare e manipolare minorenni, trasformandoli in sicari su commissione spinti a eseguire omicidi in cambio di denaro facile.


Dal Joystick al Crimine Organizzato: Il Reclutamento Online

Il fenomeno, nato in Svezia, si è rapidamente diffuso in ben nove Paesi europei, tra cui Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi. La logica è quella dell’omicidio “on demand”, dove gli adolescenti vengono adescati online con promesse di rapidi guadagni.

La brutalità di questo sistema emerge da messaggi agghiaccianti. È il caso di un bambino svedese di undici anni che scriveva su Instagram: “Non vedo l’ora di vedere il mio primo cadavere”. Il destinatario era un facilitatore, un diciannovenne che gli aveva appena offerto 14.000 dollari per commettere un omicidio.

Il reclutamento avviene spesso mentre i ragazzi giocano online. Un canale su Telegram dedicato alla ricerca di sicari minorenni contava addirittura 11.000 membri, molti dei quali disposti a viaggiare all’estero per compiere attività criminali.

Una “Macchina del Crimine” con Ruoli Definiti

L’Europol descrive il “Violence as a Service” come una macchina criminale efficiente e strutturata, con ruoli e compiti ben definiti, che sfrutta la povertà di opportunità e l’alienazione digitale dei giovani:

  • Gli Istigatori: Sono coloro che ordinano e finanziano il crimine, arrivando a pagare fino a 20.000 euro per un omicidio.
  • I Reclutatori: Adescano gli adolescenti sui social media o nelle piattaforme di gaming.
  • I Facilitatori: Organizzano tutta la logistica, incluse le vie di fuga e i pagamenti, garantendo l’anonimato.
  • Gli Esecutori: Sono quasi sempre minori senza precedenti penali. Essendo “invisibili” alle forze dell’ordine tradizionali, rappresentano le pedine sacrificabili del sistema.

L’Operazione Internazionale “Grimm” di Europol

Di fronte all’escalation del fenomeno, lo scorso aprile l’Europol ha lanciato l’operazione internazionale “Grimm”. In soli sei mesi, l’operazione ha portato all’arresto di 193 persone in nove Paesi europei, sventando decine di omicidi pianificati.

Gli arresti si sono così ripartiti:

  • 63 esecutori materiali
  • 40 facilitatori
  • 84 reclutatori smascherati
  • 6 istigatori catturati

Il successo dell’operazione “Grimm” ha messo in luce la gravità di questo nuovo modello criminale, che unisce la violenza della criminalità organizzata all’immediatezza e all’anonimato del mondo digitale, trasformando i minori in strumenti usa e getta per l’omicidio su commissione.