Un episodio gravissimo ha scosso la comunità di Caivano, nel Napoletano, quando un uomo in fila per ricevere la Comunione nella chiesa del Parco Verde ha consegnato a don Maurizio Patriciello una busta contenente un proiettile. L’uomo è stato subito bloccato dalla scorta del parroco e dai Carabinieri del servizio di vigilanza. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe manifestato in passato problemi psichiatrici, ma il gesto ha comunque suscitato grande allarme tra i fedeli e nella città. L’episodio segue di pochi giorni la vicenda degli spari esplosi la sera precedente da un gruppo di una decina di persone, sempre nel territorio di Caivano, e che aveva già destato preoccupazione nella comunità locale.
Don Maurizio Patriciello, da sempre simbolo di impegno contro la criminalità e riferimento per la legalità nel Parco Verde, ha condannato pubblicamente l’accaduto definendolo raccapricciante e vergognoso. La sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Pina Castiello, ha confermato che l’uomo avrebbe cercato di confondersi tra i fedeli per avvicinarsi al sacerdote, consegnando il proiettile e dileguandosi immediatamente. Sul posto sono intervenute con tempestività le forze dell’ordine, che stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per chiarire la dinamica del gesto intimidatorio.
Il Viminale ha immediatamente disposto un rafforzamento della tutela per don Patriciello, mentre la premier Giorgia Meloni ha parlato di un gesto “vigliacco e criminale”, ribadendo la vicinanza dello Stato a chi si oppone alla criminalità. Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso solidarietà e vicinanza al parroco simbolo di Caivano, sottolineando l’importanza della protezione delle istituzioni nei confronti di chi difende la legalità. L’episodio ha suscitato solidarietà bipartisan, con appelli a non cedere alle intimidazioni e a mantenere saldo l’impegno contro la camorra.
La vicenda conferma ancora una volta il ruolo centrale di don Maurizio Patriciello nella lotta alla criminalità organizzata e nella promozione della legalità a Caivano. La comunità locale, sostenuta dalle istituzioni nazionali, ribadisce la propria determinazione a non farsi intimidire, rendendo chiaro che azioni criminali come questa non riusciranno a fermare l’impegno dei cittadini e dei sacerdoti per la sicurezza e la giustizia.
