di Umberto Zollo
Torino torna protagonista della mobilità con l’inaugurazione del Salone dell’Auto 2025, evento che da questa mattina anima il cuore della città con oltre 100 modelli esposti in piazza Castello, piazzetta Reale e nei Giardini dei Musei Reali. La manifestazione, a ingresso gratuito, proseguirà fino a domenica 28 settembre con anteprime assolute, concept innovativi e auto storiche.


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Alla cerimonia di apertura in via Roma, accanto al presidente Andrea Levy, hanno preso parte autorità locali e rappresentanti delle case automobilistiche. Nel pomeriggio è previsto il Turin Automotive Design Award, il primo riconoscimento europeo interamente dedicato al design made in China, a conferma del peso crescente dei 17 costruttori cinesi presenti in questa edizione.
Non sono mancate le prime contestazioni. Durante l’inaugurazione, in piazza Castello hanno sfilato i Red Rebels di Extinction Rebellion, figure vestite di rosso che hanno camminato lentamente e in silenzio tra le auto esposte, definendosi “simbolo del sangue versato per la crisi climatica”. In un volantino diffuso dagli attivisti si legge: “Torino non è la città dell’auto ma quella dello smog e della cassa integrazione”.


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La protesta non si fermerà qui. Per oggi pomeriggio è previsto un incontro in piazza Carignano organizzato da Torino Respira, Fiab Torino Bike Pride e rappresentanti dei sindacati dell’automotive, per discutere del rapporto tra mobilità, salute e lavoro.
Parallelamente, i marchi più noti dell’automotive hanno portato a Torino le loro novità. Oltre ai grandi nomi italiani come Ferrari, Maserati, Alfa Romeo e Lamborghini, non mancano i colossi europei ed extraeuropei, da BMW a Tesla. Tra le anteprime più attese, la nuova Fiat 500 ibrida prodotta a Mirafiori, con ordini già aperti in Italia.
Il Salone offrirà anche test drive, incontri e tavole rotonde dedicate al futuro della mobilità. Secondo gli organizzatori, l’obiettivo è superare la soglia dei 500.000 visitatori registrata in eventi analoghi in Europa. “Il Salone mette in mostra tutte le novità del mercato, avvicinandole al pubblico che potrà così rendersi conto di quanto il sistema sia pronto con le migliori tecnologie alla sfida della transizione”, ha spiegato Andrea Levy. Il Salone dell’Auto di Torino si conferma un evento capace di attrarre grandi marchi e appassionati, ma anche di diventare terreno di confronto e protesta sui temi della sostenibilità e del futuro dell’industria automobilistica. Le prossime giornate saranno decisive per capire se la sfida tra innovazione tecnologica e mobilità sostenibile riuscirà a trovare un punto di equilibrio.

