Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha avuto questa mattina un lungo colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, a seguito dei pesanti bombardamenti russi sulla capitale ucraina durante la notte. L’Eliseo ha riferito che la conversazione si è concentrata sull’escalation militare in corso e sulle modalità per rafforzare il sostegno internazionale all’Ucraina.
Anche il Quai d’Orsay ha diffuso un comunicato durissimo nei confronti di Mosca, condannando con fermezza i nuovi attacchi che rappresentano, secondo il ministero francese degli Esteri, «una nuova escalation» e confermano, se ce ne fosse ancora bisogno, «che la Russia non ha alcuna intenzione di pace». Il comunicato evidenzia come gli attacchi abbiano colpito in particolare la sede del governo ucraino e abbiano causato numerose vittime, tra cui bambini, aggravando la crisi umanitaria in corso.
La Francia ribadisce la piena solidarietà con il popolo e le autorità ucraine, sottolineando il sostegno incrollabile alla sovranità, all’indipendenza e all’integrità territoriale dell’Ucraina. Il Quai d’Orsay ricorda inoltre che, dall’inizio del conflitto nel febbraio 2022, la Russia continua a rifiutare qualsiasi negoziato di pace, confermando la necessità di un impegno internazionale condiviso per fermare l’aggressione.
Macron ha assicurato a Zelensky che la Francia proseguirà nel suo impegno, insieme ai partner, all’interno della coalizione dei Volenterosi, per incrementare il sostegno militare e umanitario all’Ucraina e per rafforzare la pressione diplomatica sulla Russia. L’obiettivo dichiarato è costringere Mosca a porre fine alla guerra e ad aprire la strada a un negoziato di pace sostenibile.
L’escalation di violenza nella capitale Kiev evidenzia come la comunità internazionale debba rimanere vigile e compatta nel supporto all’Ucraina. La telefonata tra Macron e Zelensky conferma il ruolo della Francia nel coordinamento degli aiuti militari e umanitari e nella difesa dei principi di diritto internazionale, mentre il conflitto continua a generare gravi conseguenze per la popolazione civile.

