La Commissione Europea seleziona 46 progetti strategici sulle materie prime critiche, 5 sono italiani

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Per rafforzare le catene di approvvigionamento dell’UE e diversificare le fonti di materie prime critiche, la Commissione europea ha annunciato la selezione di 46 nuovi progetti strategici, di cui 5 in Italia. Tali progetti contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Regolamento sulle materie prime critiche (CRMA), secondo cui entro il 2030 la capacità dell’UE dovrà coprire almeno il 10% del consumo annuo dell’Unione per l’estrazione, il 40% per la trasformazione e il 25% per il riciclaggio di materie prime strategiche, al fine di accrescere la competitività, sviluppare una maggiore resilienza e ridurre la dipendenza da singoli fornitori.

I nuovi progetti strategici hanno sede in Belgio, Bulgaria, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Spagna e Svezia. Sono stati selezionati tra le 102 candidature pervenute a seguito dell’invito a presentare proposte conclusosi all’inizio di quest’anno.

I progetti coprono diverse fasi della catena del valore delle materie prime: otto riguardano l’estrazione, 11 la trasformazione e 19 il riciclaggio. Vi sono inoltre otto progetti integrati – tre che combinano estrazione e trasformazione e cinque che uniscono trasformazione e riciclaggio – a sostegno dell’approccio dell’UE basato su una catena del valore integrata. I progetti riguardano 15 delle 17 materie prime strategiche contemplate dal CRMA.

“Tali iniziative rafforzeranno le catene del valore europee nei settori delle batterie, della difesa e aerospazio, e dei magneti permanenti. Includono sette progetti sul litio, 12 sul nichel, 10 sul cobalto, cinque sul manganese e quattro sulla grafite, tutti a sostegno della catena del valore delle batterie nell’UE – si legge in una nota -. I due progetti sul magnesio e i tre sul tungsteno contribuiranno ai settori della difesa e dell’aerospazio, mentre i quattro progetti sulle terre rare sosterranno la catena del valore dei magneti permanenti. Si prevede che i 46 progetti – unitamente ai 47 progetti strategici nell’UE e ai 13 progetti strategici in paesi terzi selezionati rispettivamente nel marzo e nel giugno dello scorso anno – apporteranno un contributo significativo al raggiungimento degli obiettivi dell’UE in materia di riduzione dei rischi e diversificazione dell’approvvigionamento di materie prime critiche. Potrebbero soddisfare pienamente i parametri di riferimento per l’estrazione di litio, nichel, terre rare, magnesio e tungsteno, nonché quelli per la lavorazione di litio e terre rare. Potrebbero inoltre coprire l’89% del parametro di riferimento per la lavorazione del cobalto e, rispettivamente, il 57% e il 51% per tungsteno e magnesio, soddisfacendo al contempo appieno i parametri di riferimento per il riciclaggio di litio, cobalto e terre rare”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).