Una terribile esplosione ha scosso l’impianto chimico-farmaceutico Sigachi Industries a Pashamylaram, nel distretto di Sangareddy, a circa 50 km da Hyderabad. Almeno 45 persone hanno perso la vita, tra cui numerosi lavoratori, e decine risultano ferite o disperse sotto le macerie .
Le dinamiche della tragedia
L’esplosione è avvenuta lunedì mattina intorno alle 9:48 locale, nella sezione di essiccazione (spray dryer) dedicata alla produzione di microcrystalline cellulose (MCC), essenziale nell’industria farmaceutica. La violenza dell’esplosione ha causato il crollo dell’edificio, intrappolando i lavoratori tra le macerie e scatenando un incendio di vaste dimensioni.
Aggiornamenti sul bilancio delle vittime
Il numero dei decessi è salito rapidamente dai primi 36 fino ad almeno 45 morti, tra recuperi sul campo e persone decedute in ospedale . Un gran numero di corpi è risultato irriconoscibile, rendendo necessari test del DNA per l’identificazione .
Situazione dei soccorsi e dei feriti
Un centinaio di persone erano presenti all’interno dell’impianto: circa 30–35 feriti sono stati ricoverati, di cui almeno 10 in condizioni critiche . I vigili del fuoco hanno domato l’incendio e continuano le ricerche per ritrovare eventuali dispersi sotto le macerie .
Probabile causa dell’esplosione
Un’ipotesi iniziale suggerisce che un aumento incontrollato di pressione all’interno dell’essiccatore, sommato alla presenza di polveri chimiche infiammabili, abbia provocato la devastante esplosione . È stata istituita una commissione governativa e sono in corso indagini approfondite .
Reazioni istituzionali e primi risarcimenti
Il Chief Minister di Telangana, A Revanth Reddy, ha visitato il sito, annunciando misure di supporto: ex‑gratia di circa 1 lakh di rupie per le famiglie delle vittime e ispezioni immediate in tutte le industrie chimiche dello stato. Anche il Primo Ministro Narendra Modi ha espresso profondo cordoglio e promesso sostegno alle famiglie colpite .
Conseguenze economiche e impatto globale
Sigachi Industries, azienda chiave nella produzione di MCC (impiegata nel farmaceutico, cosmetico e alimentare), ha sospeso le attività nell’impianto per almeno 90 giorni. Il titolo azionario è crollato del 15% su BSE, suscitando timori sulla stabilità operativa e la governance industriale .
Un dramma che risveglia interrogativi sulla sicurezza
Questa tragedia mette in luce ancora una volta le lacune nella sicurezza industriale in India. Incidenti analoghi – spesso provocati da malfunzionamenti nei processi chimici o limiti normativi – sollevano domande urgenti sulle norme di prevenzione, manutenzione e vigilanza .

