A più di un anno dalla tragica scomparsa, il padre di Giulia Tramontano, Franco, continua a custodire viva la memoria della figlia con profonda devozione e un amore senza fine. In un’intervista a Il Fatto Quotidiano, il padre racconta il peso del dolore e il legame indissolubile che lo unisce a Giulia.
Il rito del mattino al cimitero
Franco Tramontano ha raccontato di recarsi ogni mattina al cimitero prima di iniziare la giornata:
“La prima cosa che faccio è andare al cimitero, ho bisogno di stare un po’ con Giulia, con quel pezzo di marmo che mi ricorda mia figlia. Poi ricomincia la mia giornata”.
Un gesto che parla di una presenza costante, una routine dettata dall’amore e dal bisogno quotidiano di sentirla vicina, nonostante l’inesorabile assenza.
Una vita cambiata per sempre
Franco descrive la sua famiglia come segnata irrimediabilmente:
“Non viviamo più. La nostra vita oggi è praticamente il lavoro, grazie al quale riusciamo a non stare sempre a pensare alla stessa cosa”.
Niente feste, nessun divertimento: quello che rimane è una forma dolorosa di sopravvivenza, resa sopportabile solo dagli impegni quotidiani.
L’eredità di una ragazza buona e riservata
Rimarcando la personalità di Giulia, descritta come “troppo riservata, veramente troppo gentile”, Franco esprime una verità semplice quanto straziante: “Con il sorriso e la bontà d’animo hai illuminato la vita di chi ti era vicino”.
Parole che ribadiscono chi fosse Giulia davvero, al di là del tragico epilogo.
