Aumenti intorno al 4%, agevolazioni per le attività economiche e attenzione ai costi dell’abbandono dei rifiuti.
Si è svolto, su richiesta di Confartigianato Savona, un incontro con l’Amministrazione comunale, alla presenza del Sindaco Marco Russo, degli Assessori Elisa Di Padova, Barbara Pasquali e Silvio Auxilia e del Presidente dell’Associazione Franco Floris, per approfondire l’andamento della TARI e le ricadute economiche sulle imprese del territorio.
L’obiettivo del confronto è stato comprendere non soltanto l’entità degli aumenti, ma soprattutto quali misure siano state adottate per garantire che un servizio sempre più oneroso per le aziende trovi un’effettiva contropartita in termini di efficienza, qualità e sostenibilità ambientale, con la prospettiva di stabilizzarne i costi nel medio periodo.
Dai dati illustrati dall’Amministrazione emerge, per il 2026, un incremento delle tariffe per le utenze non domestiche compreso tra il 3,96% e il 4,09%, sostanzialmente intorno al 4%.
“Per contenere il peso della TARI, il Comune ha destinato circa 330mila euro del proprio bilancio alle agevolazioni per le attività economiche, con riduzioni del 20% per ristoranti, bar, pasticcerie, mense, fioristi e vivaisti, del 50% per gastronomie, pizza al taglio e attività di asporto, del 40% per ortofrutta e pescherie e del 10% per bar e tabaccherie senza slot machine, secondo le condizioni previste dal regolamento. Ulteriori 400mila euro sono stati destinati al mantenimento delle agevolazioni ai contribuenti delle utenze domestiche per le fasce ISEE più basse. “– specifica Silvio Auxilia “E’ una misura che abbiamo confermato proprio perchè vogliamo andare incontro e sostenere le piccole imprese della nostra città assessore al bilancio”.
«La TARI rappresenta una voce di costo sempre più significativa nei bilanci delle imprese», dichiara Franco Floris, Presidente di Confartigianato Savona. «Abbiamo voluto questo incontro per comprendere le prospettive future e verificare che agli oneri sostenuti dalle aziende corrispondano risultati concreti. L’affidamento del servizio per 15 anni, sulla base del Piano Industriale, deve rappresentare un’opportunità per migliorare l’organizzazione, la qualità ambientale e l’efficienza, con l’obiettivo di stabilizzare e progressivamente contenere i costi per le attività produttive».
Particolare attenzione è stata dedicata all’analisi del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, che comporta un costo di circa 380mila euro, pari al 2,7% dei circa 14 milioni di euro del servizio, incidendo sulla TARI di cittadini e imprese. Diversamente, gli extracosti per servizi aggiuntivi richiesti dal Comune sono sostenuti direttamente dal bilancio comunale.
«È necessario far comprendere che l’inciviltà ha un costo che ricade su tutta la collettività», sottolinea Floris. Per fare questo da due anni l’Amministrazione Comunale e Seas hanno intrapreso anche campagna di educazione, sensibilizzazione e cultura della sostenibilità, coinvolgendo tutte le scuole di ogni ordine e grado. “Solo nell’ultimo anno scolastico – specifica Elisa Di Padova, Vicesindaco e Assessore alle Politiche educative -, hanno partecipato ai corsi oltre 1300 alunni e le attività per quest’anno sono già ripartite con moduli che variano in base all’età e che riguardano diversi ambiti inclusa la cultura dell’economia circolare; l’adesione dei Dirigenti Scolastici e degli insegnanti è stata ampia e siamo molto soddisfatti, solo attraverso la formazione e la sensibilizzazione delle giovani generazioni possiamo pensare di costruire davvero un futuro che sia sostenibile e rispettoso dell’ambiente”.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato come l’attività di recupero dell’evasione TARI abbia prodotto nel 2025 incassi per 1.344.000 euro, contribuendo a una più equa distribuzione degli oneri e al contenimento dei costi del servizio.
“E’ importantissimo fare squadra anche con tutte le attività imprenditoriali ed artigianali, affinché, tutti insieme si arrivi a raggiungere risultati ed obiettivi sempre più performanti e sostenibili a livello ambientale“, spiega Barbara Pasquali, Assessore al Ciclo dei Rifiuti.
Confartigianato Savona ha infine espresso la necessità di approfondire l’attuale articolazione delle categorie tariffarie e delle agevolazioni, ricevendo la disponibilità dell’Amministrazione ad avviare un tavolo di confronto.
L’obiettivo condiviso è proseguire il dialogo per monitorare l’evoluzione del servizio, coniugando sostenibilità ambientale ed economica e individuando nel medio periodo possibili margini di contenimento della pressione tariffaria sulle imprese savonesi.
