Tragedia a Riccò del Golfo, in provincia di La Spezia, dove un uomo di circa settant’anni, Carlo, ha perso la vita all’interno della sua abitazione a causa di un incendio improvviso. La casa, situata lungo la strada statale Aurelia, non mostra segni di devastazione dall’esterno, ma le fiamme hanno completamente distrutto gli interni prima che la vittima potesse difendersi o accorgersi del pericolo.
Secondo i primi rilievi effettuati dai vigili del fuoco e dai carabinieri, ancora al lavoro per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto, l’origine del rogo potrebbe essere legata al malfunzionamento o al surriscaldamento di una stufa elettrica posizionata nella camera da letto. L’ipotesi più dolorosa è che l’uomo sia stato sorpreso dalle fiamme nel sonno, durante la mattinata, senza avere alcuna possibilità di scampo.
Il personale della Croce Rossa, intervenuto tempestivamente sul posto insieme alle autorità locali, non ha potuto fare altro che constatare il decesso. La salma si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del nulla osta per il trasferimento alla camera mortuaria dell’ospedale Sant’Andrea della Spezia.
Nonostante l’età avanzata e le fragilità legate alla vita quotidiana, Carlo aveva fermamente scelto di vivere in completa autonomia, rifiutando la proposta del Comune di un affiancamento da parte dei servizi sociali. Una decisione rispettata dalla comunità locale, che lo ricordava con affetto per la sua indipendenza e la sua presenza discreta nel borgo.
Il sindaco Loris Figoli ha espresso il profondo cordoglio dell’intera amministrazione e dei circa 3.600 abitanti, ringraziando i soccorritori per il generoso impegno. In un territorio a bassa densità demografica come quello della bassa valle del Vara, dove la conoscenza reciproca è ancora profonda, la scomparsa di Carlo lascia un vuoto tangibile e un sentimento di sincera commozione per una vita spezzata in un dramma domestico inatteso.
