ROMA (ITALPRESS) – Nove persone arrestate, 87 denunciate e 4.292 identificate: è il bilancio, al momento, delle attività delle forze di polizia in occasione delle manifestazioni che si sono svolte oggi in diverse province italiane. In totale, 371 persone sono state accompagnate e fermate presso gli uffici di polizia, tra cui 110 minorenni e 69 stranieri. È quanto rende noto il Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
A Milano sono state arrestate tre persone e 41 denunciate; 167 quelle accompagnate presso gli uffici, tra cui 56 minorenni e 43 stranieri, mentre gli identificati sono stati 2.885. A Bergamo tre persone sono state denunciate e 37 accompagnate, di cui 27 minorenni e 10 stranieri; 485 gli identificati.
A Torino si registra un arresto e 22 denunce, con 27 persone accompagnate, tra cui otto minorenni e quattro stranieri, e 421 identificate. A Roma sono state denunciate 11 persone e 96 accompagnate presso gli uffici, tra cui sei minorenni; 200 gli identificati.
A Napoli una persona è stata arrestata e quattro denunciate; 12 quelle accompagnate, di cui sei minorenni e sei stranieri, e 129 gli identificati.
A Padova quattro arresti e quattro denunce, nove persone accompagnate, tra cui quattro minorenni e quattro stranieri, e 147 identificate.
A Firenze una persona è stata denunciata e 14 accompagnate, tra cui un minorenne; 14 gli identificati.
A Bologna, infine, una persona è stata denunciata e nove accompagnate, tra cui due minorenni e due stranieri; 11 le persone identificate.
MELONI “SICUREZZA GARANTITA NONOSTANTE I TENTATIVI DI ALCUNI VIOLENTI”
PERQUISIZIONI IN TUTTA ITALIA
Oltre 150 perquisizioni tra Milano e Monza ed in altre 20 città, principalmente in Lombardia, nell’ambito di attività investigative dopo i gravi fatti del fine settimana scorso. Lo rende noto la Polizia di Stato.

MILANO, MANIFESTANTI BLOCCATI DUE VOLTE
Il corteo partito da Piazza Castello al grido “ Siamo tutti antifascisti” è stato bloccato da un cordone delle forze dell’ordine in via Giovanni Lanza ” Non vogliamo scontri, vogliamo passare” è il grido dei manifestanti. Il corteo è poi ripartito verso via Tivoli dove è stato nuovamente bloccato dalla polizia. I manifestanti hanno gridato in coro “Lasciateci passare” battendo le mani. Hanno inoltre intonato cori contro le forze dell’ordine e contro Giorgia Meloni. Dopo il blocco effettuato dalle forze dell’ ordine in via Tivoli si è poi diretto verso Piazza Leonardo Da Vinci.

MILANO, MANIFESTANTI STRAPPANO MANIFESTO DELLA LEGA
In piazza della Repubblica alcuni manifestanti incappucciati hanno strappato un manifesto della Lega da un palo della luce e hanno intonato cori contro Salvini e Meloni.
ROMA, MANIFESTANTI AL COLOSSEO: AGENTI SBARRANO STRADA VERSO CIRCO MASSIMO
A Roma una formazione pro Pal, giunta da via Cavour, ha marciato in zona Colosseo. Il cordone di forze dell’ordine ha sbarrato la direzione verso Circo Massimo. Non sono presenti vessilli riconducibili a partiti politici, i manifestanti hanno esposto soltanto la bandiera palestinese e cartelli con la scritta: “No al riarmo”.

TENTATA IRRUZIONE AL COLOSSEO, GIULI IN CONTATTO CON PIANTEDOSI
“Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, sta seguendo con il Viminale, in contatto diretto con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, gli sviluppi riguardanti l’improvvisa, temporanea irruzione nel Parco del Colosseo da parte di alcuni manifestanti. Al momento non risultano danni né feriti, grazie alla presenza vigile e all’azione mirata delle forze di sicurezza e alla prontezza professionale del personale del Parco”. E’ quanto si legge in una nota del ministero.
TORINO, CORI CONTRO GOVERNO E MANIFESTANTI BRUCIANO FOTO MELONI
È salita ulteriormente la tensione in piazza Castello, a Torino, dove migliaia di manifestanti hanno partecipato al presidio non autorizzato indetto dai centri sociali. Dopo una seconda carica delle forze dell’ordine, si è verificata una terza carica mentre i partecipanti continuano a premere per superare il cordone di polizia e ottenere il passaggio. Il dispositivo delle forze dell’ordine resta schierato a presidio dell’area, mentre è proseguito il confronto con la folla. Una fotografia di Giorgia Meloni è stata data alle fiamme in piazza Castello, a Torino, durante il raduno dei manifestanti scesi in piazza oggi. Il gesto è stato accompagnato da slogan e insulti rivolti alla presidente del Consiglio. In piazza sono presenti migliaia di persone.
FIRENZE, TENSIONE FRA MANIFESTANTI ED ESPONENTI DI ESTREMA DESTRA
Momenti di tensione a Firenze, all’angolo fra Ponte Santa Trinita e via Tornabuoni, in pieno centro città, per la presenta di un gruppo di esponenti di estrema destra che ha intonato cori in favore della reimmigrazione, e manifestanti che stavano svolgendo la parte conclusiva di un corteo che questo pomeriggio li ha visti partire da piazza Santa Maria Novella ed arrivare in piazza Santo Spirito. I manifestanti, alla vista del gruppo di esponenti di estrema destra, ha cercato di deviare il proprio corteo in direzione via Tornabuoni, lanciando al loro indirizzo uova ed altri oggetti. Accesi anche alcuni fumogeni e scoppiati dei petardi, mentre le forze dell’ordine hanno impedito il contatto fra le due parti, creando un cordone esattamente all’angolo fra via Tornabuoni e Ponte Santa Trinita. Le forze dell’ordine hanno provveduto ad allontanare dalla zona gli esponenti di estrema destra, mentre i manifestanti continuano a presidiare la zona, controllati dalla Polizia in assetto anti sommossa. Per provare a sbloccare la situazione sono intervenuti rinforzi in termini di agenti di Polizia, ed un blindato, mentre si stava provando a convincere i manifestanti a procedere verso piazza Santa Maria Novella, la tensione ha portato alcuni esponenti delle forze dell’ordine ad operare una carica.

SCONTRI E FERITI A BOLOGNA
Momenti di tensione a Bologna, dove un corteo non autorizzato di circa mille persone, partito da piazza del Nettuno, si sta scontrando con le forze dell’ordine. Sono in corso lanci di petardi e oggetti, pietre e bottiglie, contro poliziotti e carabinieri. La polizia ha quindi effettuato più cariche, respingendo i partecipanti verso via Marconi, mentre è in uso anche un mezzo idrante per allontanare la folla. Ci sarebbero alcuni manifestanti feriti durante gli scontri con le forze dell’ordine. Sul posto stanno arrivando alcune ambulanze per prestare soccorso. La situazione resta tesa dopo la carica della polizia e l’intervento di un mezzo idrante per disperdere i partecipanti al corteo.
PIANTEDOSI “ISOLATI I VIOLENTI, GRAZIE A FORZE DELL’ORDINE”
“A conclusione di una giornata straordinariamente impegnativa, desidero esprimere profonda gratitudine a tutte le donne e a tutti gli uomini dello Stato che con professionalità ed equilibrio hanno lavorato per garantire la sicurezza dei cittadini, preservandola da chi, dietro il paravento del diritto di manifestare, intendeva esclusivamente proporre violenza e disordini. Le nostre forze di polizia sono riuscite a isolare e contenere le frange di violenti con equilibrio e competenza. Le Autorità di Pubblica Sicurezza, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Penitenziaria, i militari dell’Esercito, i Vigili del Fuoco, le Polizie Municipali: ognuno con il proprio fondamentale bagaglio di esperienze e capacità, tutti presenti e uniti nel dare il proprio determinante contributo ovunque ci fosse bisogno. Uomini e donne che – oggi e come sempre – hanno dato l’ennesima prova di professionalità e responsabilità nella gestione di situazioni estremamente difficili. Sono il volto migliore della nostra Repubblica di cui siamo profondamente orgogliosi. Rivolgo anche un particolare ringraziamento agli investigatori della Polizia postale e delle Digos che in pochi giorni hanno individuato e assicurato alla giustizia la presunta mente dell’organizzazione ’17 ottobre’, dando prova di grandi abilità investigative e dimostrando per l’ennesima volta che in Italia non può esserci spazio per chi si illude di agire nell’impunità e in zone franche. La forza della legge, la forza dello Stato prima o poi presenta il conto. Soprattutto nei confronti dei più giovani, il messaggio deve arrivare forte e chiaro: la libertà di manifestare è un diritto prezioso garantito dalla nostra costituzione ma chi ne fa scempio e spreco scegliendo la strada dell’illegalità e della violenza poi se ne assume la responsabilità e ne risponde all’autorità giudiziaria”. Lo dichiara il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
INDIVIDUATA LA MENTE DEL MOVIMENTO 17 OTTOBRE
È Youssef Siher, 30 anni, il giornalista freelance e ricercatore ritenuto il presunto ideatore del Movimento 17 ottobre, riconducibile ai post legati alle proteste e agli scontri dello scorso fine settimana. Indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e dall’uso del mezzo informatico, è stato perquisito questa mattina a Milano e interrogato in un ufficio di polizia. Italiano di seconda generazione, laureato in Comunicazione e con un master in Scienze politiche all’Università degli Studi di Milano, ha collaborato con diverse testate nazionali, tra cui Il Fatto Quotidiano, e svolge attività di ricerca presso l’Osservatorio sul Medio Oriente e Nord Africa dell’Ispi. I suoi studi si concentrano sull’Islam politico, sui movimenti islamici e sul rapporto tra Islam e nazionalismo arabo. A settembre aveva pubblicato sui social un’analisi delle proteste della Generazione Z in Marocco.
PIANTEDOSI “PRESUNTA MENTE M1710 HA CONTATTI CON ANTAGONISTI”
“È stato fermato dalla Polizia a Milano un 30enne considerato la presunta ‘mente’ del ‘movimento 17 ottobre’ e del profilo Instagram su cui si organizzavano azioni violente nelle principali città italiane. Si tratta di un 30enne vicino alla galassia pro Pal, che vanta contatti con gli ambienti antagonisti, giornalista free lance che ha collaborato con un noto quotidiano nazionale e con un importante istituto di ricerca”. Lo ha reso noto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, attraverso un post su X. “La sua individuazione da parte delle Forze di polizia testimonia le grandi capacità dei nostri investigatori e riafferma un messaggio chiaro e inequivocabile: non saranno possibili zone franche e la risposta dello Stato sarà immediata contro chiunque pensa di poter organizzare aggressioni e rivolte credendo di riuscire a nascondersi dietro un passamontagna o l’anonimato dei social”, ha concluso Piantedosi.
CROSETTO “IDEATORE M1710 NON EMARGINATO MA PERSONA INTRODOTTA”
“I miei complimenti al collega Matteo Piantedosi e alla Polizia di Stato per aver individuato l’ideatore del movimento 17 ottobre. Non un emarginato ma una persona molto introdotta e che aveva avuto molte più occasioni di lavoro e collaborazioni di gran parte dei suoi coetanei. Da quotidiani ad enti pubblici, ha frequentato il gotha dell’intelleghentia italiana. E si sono visti i risultati”. Così su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.
CONTROLLI ESTESI ALLE METROPOLITANE, PIAZZA DUOMO PRESIDIATA
I controlli sono stati estesi anche alle stazioni delle metropolitane, con presidi sia all’ingresso dei tornelli sia alle banchine. Piazza Duomo è massicciamente presidiata da uomini e mezzi delle forze dell’ordine a cui, davanti all’ingresso di Palazzo Reale, si sono aggiunti alcuni dei 500 parà inviati dal governo.
DA OGGI A MILANO 500 PARACADUTISTI DELLA “FOLGORE”
Nell’ambito del potenziamento del dispositivo di sicurezza, il Ministero della Difesa ha schierato a Milano 500 militari dell’Esercito Italiano alla luce dei recenti avvenimenti registrati in città. L’obiettivo è rafforzare la presenza dello Stato, sostenere concretamente il lavoro delle Forze dell’Ordine e garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Il potenziamento è affidato a personale della Brigata paracadutisti “Folgore”, cui spetta il comando dell’unità che si affianca al Raggruppamento Lombardia, già operativo nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”. L’impiego, concordato con il Ministero dell’Interno, coordinato dalla Prefettura di Milano e attuato dalla Questura, è finalizzato a intensificare la vigilanza nelle aree più sensibili per garantire la sicurezza e a rafforzare il controllo del territorio, in collaborazione con le Forze di polizia. Le attività prevedono presidi fissi e pattugliamenti mobili nel centro storico e nelle principali aree sensibili, con squadre di militari dotate di veicoli protetti. Sarà inoltre garantita una capacità in prontezza, per assicurare una risposta tempestiva in caso di necessità. Un dispositivo più contenuto sarà impiegato anche nelle stazioni ferroviarie individuate come principali punti di afflusso. I militari opereranno con le stesse prerogative giuridiche previste per il personale già impiegato nell’operazione “Strade Sicure”. Grazie alla capacità di rapido dispiegamento della Brigata “Folgore” e all’esperienza del proprio personale, la Difesa ha assicurato l’arrivo dei militari in tempi ristrettissimi, contribuendo al rafforzamento del presidio del territorio, al supporto delle Forze dell’ordine e alla sicurezza dei cittadini.
– foto IPA Agency –
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