Dwars door Vlaanderen 2026, Ganna rimonta Van Aert e vince a Waregem dopo una giornata nera

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di Umberto Zollo

Filippo Ganna ha vinto la Dwars door Vlaanderen 2026 al termine di una corsa che sembrava essergli scivolata via più volte e che invece si è trasformata in un finale memorabile. Sul traguardo di Waregem, dopo 184,6 chilometri attraverso i muri e il pavé delle Fiandre, il piemontese della INEOS Grenadiers ha rimontato e superato Wout Van Aert negli ultimissimi metri, conquistando una delle affermazioni più pesanti della sua carriera nelle classiche del Nord.

La corsa si è decisa dentro un pomeriggio nervoso, irregolare, quasi crudele, nel quale Ganna ha dovuto inseguire non solo gli avversari ma anche la sfortuna. Forature, problemi meccanici e persino la rottura del manubrio hanno accompagnato la sua giornata, costringendolo a spendere energie preziose per rientrare ogni volta nel vivo dell’azione. Eppure, proprio quando la gara sembrava ormai destinata a premiare l’assolo di Van Aert, il campione italiano ha trovato lo spazio e la forza per riscrivere il copione.

La Dwars door Vlaanderen, tradizionale apertura della settimana che conduce al Giro delle Fiandre, ha offerto ancora una volta il suo volto più autentico: strade strette, continui rilanci, muri da affrontare senza tregua e un gruppo incapace di trovare equilibrio. La prima parte di gara è rimasta a lungo sotto controllo, poi la corsa si è accesa nella seconda metà, quando un drappello di attaccanti ha provato a spezzare il ritmo del plotone. Da lì in avanti è stata una lunga sequenza di cambi di scenario, con il gruppo frammentato e una selezione sempre più netta.

Il momento chiave è arrivato a circa 40 chilometri dall’arrivo, quando sul tratto dell’Eikenberg Van Aert ha rotto gli indugi con una delle sue accelerazioni più incisive. Il belga della Visma | Lease a Bike si è riportato sui battistrada di quel momento, tra cui Romain Grégoire e Niklas Larsen, e ha progressivamente trasformato la corsa in un confronto individuale contro tutti. Dietro, il gruppo si è allungato e ricomposto più volte, ma senza trovare una collaborazione stabile. Nelle Fiandre succede spesso così: il pavé seleziona le gambe, i muri selezionano il coraggio, l’incertezza seleziona la lucidità.

In quel contesto, Ganna ha corso una gara di resistenza e lettura. Rientrato in gruppo dopo i problemi accusati nella fase centrale, ha provato a muoversi più volte, restando sempre dentro la corsa nonostante una giornata a scatti. Quando Van Aert è rimasto da solo al comando nei chilometri finali, sembrava che il belga avesse trovato lo spazio giusto per arrivare fino in fondo. A meno di dieci chilometri dal traguardo il suo vantaggio era ancora sufficiente per alimentare l’ipotesi del colpo solitario, mentre alle sue spalle mancava un accordo vero e il forcing dei singoli non riusciva a diventare inseguimento organizzato.

Gli ultimi chilometri hanno però cambiato ancora una volta il peso della gara. Van Aert ha continuato a spingere, ma dietro Ganna ha trovato il modo di riportarsi sotto insieme agli ultimi inseguitori. A 2 chilometri dall’arrivo il margine del belga era ancora di pochi secondi; all’ultimo chilometro era sempre davanti, con l’azzurro ormai lanciato in una caccia disperata. Poi il rettilineo finale ha consegnato alla corsa la sua immagine simbolo: Van Aert davanti, Ganna che rientra metro dopo metro, il gruppo in rimonta a poche pedalate, e il sorpasso decisivo negli ultimi 100 metri.

È una vittoria che pesa per il prestigio della corsa e per il modo in cui è maturata. Non solo per il successo in sé, ma per la capacità di ricostruire una giornata compromessa senza perdere freddezza. Nelle classiche del Nord, dove spesso contano la posizione e l’istinto quanto la condizione, Ganna ha mostrato una tenuta mentale oltre che fisica. Van Aert, dal canto suo, ha acceso la corsa e l’ha tenuta viva fino all’ultimo, ma si è trovato ancora una volta a fare i conti con un finale amaro dopo un’azione lunga e generosa.

Sul podio è salito anche Søren Wærenskjold della Uno-X Mobility, terzo dopo aver regolato allo sprint il gruppo dei migliori. Quarto Biniam Girmay, quinto Laurence Pithie, a conferma di una corsa rimasta aperta fino all’ultimo e risolta solo sul filo della linea. Per Ganna, invece, Waregem consegna molto più di un successo di giornata: consegna un segnale forte in vista degli appuntamenti maggiori della campagna del Nord, perché vincere nelle Fiandre dopo una corsa così tormentata significa entrare nella settimana più attesa con un peso diverso sulle spalle e negli occhi degli avversari.

Ordine d’arrivo

  1. Filippo Ganna (INEOS Grenadiers) 3:48:27
  2. Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike) s.t.
  3. Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility) +1″
  4. Biniam Girmay (NSN Cycling Team) +1″
  5. Laurence Pithie (Red Bull-BORA-hansgrohe) +1″

@foto facebook dwarsdoorvlaanderen