Milan chiude in volata: Del Toro conquista il Tridente a San Benedetto del Tronto

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di Umberto Zollo

SAN BENEDETTO DEL TRONTO chiude ancora una volta la Tirreno-Adriatico, nel segno della tradizione e della volata. Sul traguardo marchigiano, al termine di 142 chilometri partiti da Civitanova Marche, è stato Jonathan Milan a imporsi nello sprint conclusivo, mentre Isaac Del Toro ha difeso la maglia di leader e ha conquistato la 61ª edizione della Corsa dei Due Mari nonostante una caduta nel finale, avvenuta però all’interno degli ultimi tre chilometri e quindi senza conseguenze sul piano del tempo in classifica.

La frazione conclusiva, disegnata per favorire i velocisti, ha rispettato le attese. Dopo una prima parte leggermente più articolata, con il tratto lungo la valle dell’Aso e i passaggi da Montefiore dell’Aso e Ripatransone, la corsa si è appiattita negli ultimi ottanta chilometri, aprendosi a un epilogo ad alta velocità sul circuito finale di San Benedetto del Tronto, da ripetere cinque volte. Strade larghe, carreggiate scorrevoli e lunghi rettilinei hanno accompagnato una giornata in cui le squadre dei velocisti hanno tenuto sotto controllo la situazione fino agli ultimi metri.

La corsa si è animata già nelle battute iniziali con una fuga di tre uomini composta da Xabier Mikel Azparren della Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team, Roberto Carlos González della Solution Tech NIPPO Rali e Dries De Bondt del Team Jayco AlUla. Un tentativo generoso, che ha guadagnato oltre tre minuti di margine prima di essere progressivamente riassorbito dal gruppo. A rendere più vivace la fase centrale di gara è stato soprattutto Mathieu Van der Poel, protagonista nel tratto più mosso e capace di transitare per primo al GPM davanti a Del Toro e Roglič, imprimendo ritmo e selezione in un momento che sembrava poter spezzare il copione di una tappa destinata allo sprint.

L’azione del campione del mondo 2023 ha contribuito a sfilacciare il gruppo, ma il ricongiungimento definitivo è arrivato a 66 chilometri dall’arrivo. Poco dopo ha provato a sorprendere il plotone Alessandro Covi, senza però trovare spazio sufficiente per costruire un’azione decisiva. Con il rientro degli attaccanti, l’attenzione si è spostata non solo sulla vittoria di tappa, ma anche sugli abbuoni che potevano ancora modificare il podio finale della classifica generale.

Ed è proprio lì che si è aperto uno degli snodi più significativi della giornata. Al traguardo volante di San Benedetto del Tronto, Matteo Jorgenson ha preceduto Wout van Aert e Tobias Halland Johannessen, raccogliendo secondi preziosi che gli hanno consentito di scavalcare Giulio Pellizzari e di salire al secondo posto della generale. Un dettaglio che conferma quanto, anche in una tappa apparentemente scritta, la Tirreno-Adriatico abbia continuato a offrire motivi di interesse fino all’ultimo.

Nel finale, segnato da alta velocità e dal consueto gioco di incastri tra i treni dei velocisti, la Lidl-Trek ha trovato il tempo e lo spazio giusti. Edward Theuns ha lanciato Jonathan Milan nelle ultime centinaia di metri e il friulano ha risposto con una volata potente, sbucando con precisione a poco più di 200 metri dal traguardo. Alle sue spalle hanno chiuso Sam Welsford e Laurenz Rex, battuti da uno sprint netto che conferma il feeling di Milan con il lungomare di San Benedetto: per lui è infatti il terzo successo consecutivo in questa sede.

Nella classifica generale, invece, il nome da ricordare è quello di Isaac Del Toro. Il messicano della UAE Team Emirates XRG ha difeso il primato conquistato nei giorni precedenti e si è preso il Tridente, simbolo della corsa, al termine di una settimana in cui ha mostrato solidità, continuità e capacità di gestione nei momenti decisivi. Alle sue spalle, come detto, la giornata ha premiato Jorgenson, secondo a 40 secondi, mentre Pellizzari ha chiuso terzo a 42 secondi, restando comunque tra i protagonisti più rilevanti dell’intera corsa.

Le parole di Jonathan Milan dopo il traguardo restituiscono bene il peso di una settimana intensa e il valore del successo finale: “Sento sia dolore che felicità allo stesso tempo. E’ stata una settimana molto dura, così come la tappa di oggi. I miei compagni di squadra mi hanno supportato sempre. Oggi sono stati perfetti nel pilotarmi. Voglio godermi il successo e riposare in vista della Milano-Sanremo, anche se i grandi favoriti saranno Mathieu Van der Poel e Tadej Pogacar. Ho una settimana per arrivare al top”.

La Tirreno-Adriatico 2026 si chiude così con un’immagine doppia e piuttosto nitida: da una parte la potenza di Milan nelle volate, dall’altra la maturità agonistica di Del Toro, capace di portare a termine una corsa di alto livello contro avversari di grande spessore. San Benedetto del Tronto ha consegnato l’ultimo sprint e gli ultimi verdetti, ma ha anche lasciato intravedere i fili che porteranno verso i prossimi appuntamenti della primavera, a cominciare dalla Milano-Sanremo, dove diversi protagonisti di questa settimana torneranno a incrociarsi.

Ordine d’arrivo

  1. Jonathan Milan (Lidl-Trek) – 3h04’54”
  2. Sam Welsford (Ineos Grenadiers) – s.t.
  3. Laurenz Rex (Soudal Quick-Step) – s.t.
  4. Oded Kogut (NSN Cycling Team) – s.t.
  5. Pavel Bittner (Team Picnic PostNL) – s.t.

Classifica generale finale

  1. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) – 28h02’14”
  2. Matteo Jorgenson (Team Visma | Lease a Bike) – a 40″
  3. Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – Hansgrohe) – a 42″
  4. Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) – a 1’14”
  5. Primož Roglič (Red Bull – Bora – Hansgrohe) – a 1’21”

@foto comunicato rcs