Sondaggio Gallup: quadruplicata la voglia di espatrio rispetto al 2014. Diritti, politica e sfiducia nelle istituzioni spingono milioni di cittadine verso Canada, Nuova Zelanda e Italia.
Non è più un’insoddisfazione passeggera, ma un esodo psicologico di massa. Il 40% delle statunitensi tra i 15 e i 44 anni dichiara che lascerebbe definitivamente gli USA se ne avesse la possibilità. Un dato che colpisce non solo per la sua entità — parliamo di milioni di persone — ma per la velocità della sua crescita: nel 2014 la percentuale era quattro volte inferiore.
Una frattura di genere e politica
Il desiderio di andarsene non è distribuito equamente. Il divario di genere ha raggiunto livelli record: 21 punti di distaccotra uomini (19%) e donne (40%) nella stessa fascia d’età.
- Il peso della politica: La polarizzazione estrema iniziata nel 2016 con la prima amministrazione Trump ha segnato il punto di rottura. Nel 2025, il gap tra chi approva e chi disapprova la leadership nazionale è salito a 25 punti, il valore più alto degli ultimi quindici anni.
- Oltre lo stato civile: La voglia di partire attraversa ogni barriera sociale. Riguarda il 41% delle donne sposate, il 45% delle single e, dato ancor più sorprendente, il 40% delle neomamme, segno che nemmeno la crescita di un figlio sembra più legata indissolubilmente al suolo americano.
Le cause: diritti calpestati e istituzioni deboli
Secondo gli analisti, il malessere ha radici profonde che vanno oltre la semplice alternanza politica:
- Crollo della fiducia: Il National Institutions Index di Gallup registra una perdita di 17 punti di fiducia tra le giovani donne nell’ultimo decennio.
- Il trauma di Roe v. Wade: La revoca del diritto costituzionale all’aborto nel 2022 è stata la scintilla definitiva. La fiducia nelle istituzioni è crollata dal 55% del 2015 al 32% del 2025.
- Sicurezza e Opportunità: Gli Stati Uniti vengono percepiti come un luogo sempre meno capace di garantire diritti civili certi e una qualità della vita paragonabile ad altri Paesi sviluppati.
Dove sognano di andare le americane?
Mentre nelle nazioni OCSE le aspirazioni migratorie restano stabili tra il 20% e il 30%, negli USA si assiste a una vera “eccezione americana” al contrario. Le mete preferite sono:
- Canada: In testa con l’11% delle preferenze.
- Nuova Zelanda, Italia e Giappone: Seguite a ruota con il 5% ciascuna.
L’Italia, con il suo stile di vita e il sistema di welfare (seppur imperfetto), emerge come una delle destinazioni più citate, rappresentando per molte il contraltare perfetto alla frenesia e alle tensioni sociali d’oltreoceano.
Un Paese che rischia di perdere il futuro
Sebbene si parli di aspirazioni e non sempre di intenzioni concrete, la dimensione del fenomeno racconta un Paese che rischia di perdere una generazione di talenti, madri e cittadine attive. Se il “sogno americano” non è ancora morto, per molte donne ha semplicemente cambiato indirizzo: oggi lo si cerca altrove, lontano da Washington.
