Accoltellato in classe a La Spezia: fermato un minorenne. Il 18enne è in prognosi riservata

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L’aggressione è avvenuta durante le ore di lezione. La vittima, operata d’urgenza al Sant’Andrea, lotta per la vita. Gli inquirenti scavano nel movente.

Il silenzio dell’istituto “Domenico Chiodo” è stato squarciato questa mattina dalle grida di terrore degli studenti. Secondo le prime ricostruzioni, il 18enne — un giovane di origine straniera ma cittadino italiano — è stato raggiunto da almeno un fendente sferrato con violenza mentre si trovava all’interno della propria aula.

L’allarme è scattato immediatamente, portando sul posto i mezzi di soccorso del 118 e le pattuglie della Questura di La Spezia.


La corsa in ospedale e l’intervento

Le condizioni del diciottenne sono apparse subito critiche. Trasportato d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea, il giovane è stato trasferito immediatamente in sala operatoria per un delicato intervento chirurgico volto a tamponare le lesioni interne causate dall’arma bianca.

  • Stato attuale: Al momento, il ragazzo si trova nel reparto di terapia intensiva. La prognosi resta riservata e le prossime ore saranno decisive per il decorso post-operatorio.

Il fermo del presunto aggressore

Le indagini, condotte con estrema rapidità dagli uomini della Squadra Mobile, si sono concentrate subito sulla cerchia di conoscenze della vittima e sui presenti all’interno dell’istituto.

  • L’identikit: Il presunto aggressore è stato rintracciato e fermato poco dopo il fatto. Si tratta di un minorenne, la cui posizione è ora al vaglio della Procura presso il Tribunale per i Minorenni.
  • L’interrogatorio: Il giovane verrà ascoltato nelle prossime ore in Questura, alla presenza dei legali e degli inquirenti, per chiarire la dinamica del gesto e il movente, che potrebbe essere riconducibile a vecchi attriti o a una lite scoppiata improvvisamente tra le mura scolastiche.

Comunità scolastica sotto shock

L’episodio ha scosso profondamente la città e il mondo della scuola. Il “Domenico Chiodo” è un istituto storico della Spezia e mai si era arrivati a un simile livello di violenza interna. Docenti e genitori chiedono ora risposte chiare su come sia stato possibile introdurre un’arma da taglio all’interno dell’edificio e sulla sicurezza generale negli istituti professionali.

«Siamo sconvolti, la scuola dovrebbe essere il luogo più sicuro per i nostri figli», commentano alcuni genitori fuori dai cancelli dell’istituto.