Il piccolo è stato azzannato al volto mentre si trovava nell’abitazione dei genitori. Trasportato d’urgenza al Santobono, le sue condizioni non sono critiche: «Poteva essere una strage».
Una mattinata di ordinaria quotidianità si è trasformata in un incubo per una famiglia napoletana. Secondo le prime ricostruzioni fornite dalle autorità, il bambino stava giocando in casa quando il pitbull, per cause ancora in corso di accertamento, si è scagliato contro di lui colpendolo al volto.
La dinamica e i soccorsi
L’incidente è avvenuto sotto gli occhi dei genitori, che sono intervenuti immediatamente per staccare l’animale e soccorrere il piccolo.
- Le ferite: Il bambino ha riportato una ferita profonda alla guancia destra.
- Il ricovero: È stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Santobono. I medici, dopo aver prestato le prime cure e suturato la ferita, hanno confermato che la vita del piccolo non è in pericolo e che le lesioni, pur evidenti, non hanno intaccato organi vitali o strutture ossee.
Il destino dell’animale
Come previsto dai protocolli in casi di morsicatura, è scattata la segnalazione all’ASL veterinaria.
- Accertamenti: Il cane sarà sottoposto a un periodo di osservazione di dieci giorni per valutarne la pericolosità e lo stato sanitario (escludendo patologie come la rabbia).
- Indagini: I carabinieri hanno avviato gli accertamenti di rito per verificare se vi siano state mancanze nella custodia dell’animale o se l’aggressione sia stata del tutto imprevedibile.
Il dibattito sulla convivenza tra bambini e cani
L’episodio riaccende inevitabilmente la discussione sulla gestione di razze canine potenzialmente potenti in presenza di neonati. Gli esperti cinofili ribadiscono costantemente che la convivenza è possibile, ma richiede una vigilanza assoluta.
«Un bambino di 13 mesi compie movimenti bruschi e imprevedibili che un cane può interpretare come una minaccia o una sfida», spiegano i veterinari. «Non è una questione di cattiveria della razza, ma di gestione degli spazi e supervisione costante».
Il piccolo resterà ancora qualche giorno sotto osservazione al Santobono per evitare infezioni post-traumatiche, ma i genitori hanno già ricevuto la rassicurazione che il figlio potrà tornare presto a casa.
