Un potenziale pericolo pubblico è stato neutralizzato dai militari della Guardia di Finanza di Lecce a poche ore dai festeggiamenti di San Silvestro. Un’operazione lampo ha portato al maxi sequestro di oltre 5 tonnellate di fuochi d’artificio, molti dei quali di fabbricazione artigianale e ad alto potenziale esplosivo, pronti per essere immessi sul mercato nero del Capodanno salentino.
Il laboratorio della morte in un condominio
La scoperta più inquietante è avvenuta nel cuore di Gallipoli. Gli investigatori hanno individuato un vero e proprio laboratorio clandestino allestito all’interno di un garage di un complesso residenziale. In un’area densamente abitata, venivano manipolate polveri piriche e assemblati ordigni senza alcuna misura di sicurezza, con un rischio altissimo di esplosioni accidentali che avrebbero potuto coinvolgere l’intero edificio.
L’operazione e il materiale sequestrato
Il blitz è scattato dopo una serie di appostamenti e pedinamenti che hanno permesso di risalire alla filiera di stoccaggio. All’interno del magazzino e del garage, le Fiamme Gialle hanno rinvenuto:
- Botti di IV e V categoria: Materiale professionale per cui è necessario il porto d’armi, detenuto illegalmente.
- Manufatti artigianali: Le tristemente note “bombe carta”, prive di etichettatura e instabili.
- Miscele esplosive: Polvere nera e reagenti chimici utilizzati per aumentare la potenza dei colpi.
Il peso complessivo del materiale sequestrato raggiunge le 5,2 tonnellate, un quantitativo che, se esploso contemporaneamente, avrebbe avuto effetti devastanti.
Denunce e sanzioni
Al termine dell’operazione, il responsabile del deposito – un uomo del posto già noto alle forze dell’ordine – è stato denunciato a piede libero per detenzione abusiva di materiale esplodente e per violazione delle norme sulla sicurezza pubblica. Il materiale è stato rimosso con il supporto degli Artificieri per essere successivamente distrutto in un’area sicura.
