Sciame sismico in Irpinia, paura nella notte e scuole chiuse

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Una serie di scosse di terremoto ha fatto tremare l’Irpinia tra la serata di sabato 25 e la notte di domenica 26 ottobre, facendo tornare la paura tra la popolazione. Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), la scossa più forte è stata registrata alle 21.49 di sabato con epicentro a Montefredane, in provincia di Avellino, e una magnitudo di 4. L’evento sismico, avvenuto a una profondità di 14 chilometri, è stato seguito da altre scosse di minore intensità con epicentri tra Prata di Principato Ultra e Grottolella.

La sequenza sismica ha spaventato gli abitanti dell’area, che in molti casi si sono riversati in strada per paura di nuove scosse. Ad Avellino e nei comuni vicini diversi cittadini hanno scelto di trascorrere la notte in auto o presso i centri di accoglienza allestiti in due scuole del capoluogo. Fortunatamente non si registrano feriti né danni gravi, ma la paura è tornata forte in una terra che porta ancora il ricordo indelebile del terremoto del 1980, di cui il prossimo 23 novembre ricorrerà il 45esimo anniversario.

Le autorità locali hanno immediatamente attivato i centri operativi comunali (Coc) e il Centro di coordinamento dei soccorsi, presieduto dal prefetto di Avellino Rossana Riflesso, che ha mantenuto costanti contatti con il Dipartimento della Protezione civile e con il Ministero dell’Interno. I vigili del fuoco hanno effettuato centinaia di verifiche strutturali sugli edifici pubblici e privati per accertare eventuali criticità, in particolare nei comuni più vicini all’epicentro.

A titolo precauzionale, per la giornata di lunedì 27 ottobre, sono state disposte le chiusure delle scuole ad Avellino, Montefredane, Grottolella, Altavilla Irpina, Capriglia Irpina e Atripalda. Anche il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha firmato un’ordinanza che prevede la chiusura di scuole, uffici comunali, parchi e cimiteri, al fine di consentire le opportune verifiche di sicurezza.

Il terremoto in Irpinia ha riportato alla mente momenti di grande paura, ma la risposta coordinata delle istituzioni e la prontezza dei soccorsi hanno evitato conseguenze più gravi. L’attenzione resta alta, mentre l’Ingv continua a monitorare costantemente l’evoluzione dello sciame sismico che ha colpito Montefredane e i comuni limitrofi.