di Umberto Zollo
La diciannovesima tappa del Tour de France 2025, da Albertville a La Plagne, è stata una frazione breve ma intensa, l’ultima occasione in alta quota per scombinare i piani della classifica generale. Un tracciato rivisitato in extremis, accorciato a 93,1 km a causa di un focolaio epidemico sul Col des Saisies, ha regalato una corsa esplosiva, segnata da attacchi continui, meteo incerto e colpi di scena.
Il protagonista assoluto è stato Thymen Arensman, che ha bissato il successo ottenuto a Superbagnères. L’olandese della Ineos Grenadiers ha attaccato a 13 km dall’arrivo sull’ascesa finale di La Plagne (19,1 km al 7,2%), riuscendo a mantenere un vantaggio risicato di soli 2 secondi su Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) e Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), in una delle scalate più selettive dell’edizione.

Nonostante la UAE abbia controllato gran parte della gara, Pogacar non è riuscito a distanziare il danese. I due hanno neutralizzato a vicenda i rispettivi scatti, ma si sono fatti sorprendere dall’iniziativa di Arensman, che ha saputo sfruttare il momento giusto per fare il vuoto.
Alle loro spalle, Florian Lipowitz (Red Bull – Bora – hansgrohe) ha chiuso quarto a 6″, battendo nel finale il diretto rivale per la maglia bianca Oscar Onley (Team Picnic PostNL), ora scivolato al quarto posto nella generale. Il tedesco è riuscito a consolidare così la sua posizione, portandosi a +11’09” dal leader e blindando un prezioso podio, complici anche le difficoltà di Primož Roglič, in difficoltà già sulla prima salita.
Con due tappe pianeggianti a chiudere il Tour, Tadej Pogacar appare ormai irraggiungibile: lo sloveno conserva un vantaggio di 4’24” su Vingegaard, e indossa oggi la sua 52ª maglia gialla, eguagliando il record di Jacques Anquetil. In una Grande Boucle che ha visto il duello Pogacar-Vingegaard animare ogni tappa alpina, lo sloveno ha saputo rispondere colpo su colpo, gestendo ogni tentativo di rimonta del danese.
Con la classifica ormai definita e Pogacar proiettato verso il suo quarto successo finale, le ultime due tappe rappresentano un’occasione per gli sprinter e per eventuali outsider in cerca di gloria. Ma al netto degli imprevisti, il Tour de France 2025 ha probabilmente già incoronato il suo re.
Ordine d’arrivo della 19° tappa (Albertville > La Plagne, 93,1 km)
- Thymen Arensman (NED / Ineos Grenadiers) – 2h46’06”
- Jonas Vingegaard (DEN / Visma | Lease a Bike) – +0’02”
- Tadej Pogacar (SLO / UAE Team Emirates XRG) – +0’02”
- Florian Lipowitz (GER / Red Bull-BORA-hansgrohe) – +0’06”
- Oscar Onley (GBR / Team Picnic PostNL) – +0’47”
- Felix Gall (AUT / Decathlon AG2R La Mondiale) – +1’34”
- Tobias Halland Johannessen (NOR / Uno-X Mobility) – +1’41”
Classifica generale dopo la 19° tappa
- Tadej Pogacar (SLO / UAE Team Emirates XRG) – 69h41’46”
- Jonas Vingegaard (DEN / Visma | Lease a Bike) – +4’24”
- Florian Lipowitz (GER / Red Bull-BORA-hansgrohe) – +11’09”
- Oscar Onley (GBR / Team Picnic PostNL) – +12’12”
- Felix Gall (AUT / Decathlon AG2R La Mondiale) – +17’12”
- Tobias Halland Johannessen (NOR / Uno-X Mobility) – +20’14”
- Kévin Vauquelin (FRA / Arkéa-B&B Hotels) – +22’35”
- Primož Roglič (SLO / Red Bull-BORA-hansgrohe) – +25’30”
- Ben Healy (IRL / EF Education-EasyPost) – +28’02”
- Ben O’Connor (AUS / Team Jayco AlUla) – +34’34”
