La Guardia di Finanza di Torino ha concluso l’operazione “Cash Flow”, portando alla luce un sofisticato schema di frode fiscale nel settore edile. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha coinvolto undici persone fisiche e otto società, con il sequestro di beni per un valore complessivo di 1.250.000 euro.
Al centro dell’inchiesta figura una ditta edile piemontese, che tra il 2019 e il 2023 ha occultato al Fisco oltre 5 milioni di euro, evadendo 2,8 milioni tra imposte dirette e IVA. L’impresa ha emesso fatture false per lavori mai eseguiti per un ammontare di 2,2 milioni di euro, consentendo a otto società e una ditta individuale di evadere ulteriori 1 milione di euro di imposte.
Non solo evasione: il titolare dell’azienda ha anche percepito in modo indebito un finanziamento pubblico da 25.000 euro, destinato alle PMI, utilizzando le risorse per finalità non coerenti con quanto dichiarato.
Le indagini hanno inoltre ricostruito movimenti bancari anomali: circa 4,4 milioni di euro transitati su conti correnti e successivamente prelevati in contanti, nel tentativo di simulare operazioni commerciali inesistenti.
Su richiesta della Procura, il G.I.P. del Tribunale di Torino ha disposto nei confronti del titolare dell’impresa l’obbligo di dimora e il sequestro preventivo dei beni propri e di quelli riconducibili ai rappresentanti legali delle altre società coinvolte.
Tra gli indagati figura anche un pluripregiudicato, accusato di aver riciclato circa 400.000 euro provenienti dalle frodi fiscali, reinvestendoli in attività economiche apparentemente lecite. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate anche 9 autovetture di pregio, ritenute frutto del reimpiego illecito.
Alla luce della gravità dei fatti, è stata inoltre avanzata la richiesta di liquidazione giudiziale della ditta edile, ritenuta al centro del sistema fraudolento.
L’operazione “Cash Flow” conferma l’efficacia dell’azione della Guardia di Finanza nel contrasto all’evasione fiscale, alla frode sui fondi pubblici e al riciclaggio di capitali illeciti, a tutela della legalità economica e del corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
