Parigi-Roubaix 2025, sfida epica tra Van der Poel e Pogačar nell’inferno del pavé

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di Umberto Zollo

C’è grandissima attesa per la Parigi-Roubaix 2025, la regina delle Classiche, conosciuta universalmente come l’Inferno del Nord.

In campo maschile, l’annunciata partecipazione di Tadej Pogačar sta amplificando ulteriormente l’entusiasmo che già circonda questa iconica corsa. Pur non essendo il favorito assoluto, visto che si tratta della sua prima partecipazione, tutti gli appassionati di ciclismo sono estremamente curiosi di scoprire come si comporterà il campione sloveno e quale strategia adotterà sul temibile pavé francese.

Il percorso della Parigi-Roubaix 2025 si snoderà, come da tradizione, partendo da Compiègne, a nord di Parigi, per concludersi dopo 259,2 chilometri nel celebre Velodromo di Roubaix. Saranno affrontati 30 settori in pavé (uno in più rispetto all’edizione precedente), per un totale di 55,3 chilometri sul durissimo fondo sconnesso. Le principali novità riguarderanno soprattutto l’avvicinamento e l’ingresso alla Foresta di Arenberg, tratto simbolo della corsa.

La Foresta di Arenberg rimane indiscutibilmente il momento più atteso della gara: forse non sarà il settore che decreterà il vincitore, ma di certo sarà il punto dove emergeranno le prime certezze su chi non potrà puntare alla vittoria finale. Usciti da Arenberg mancheranno ancora 95 chilometri all’arrivo e si dovranno affrontare altri 18 settori in pavé.

Ricordiamo che i settori contrassegnati con la massima difficoltà (5 stelle) saranno tre: Trouée d’Arenberg, Mons-en-Pévèle e Carrefour de l’Arbre, affiancati da altri sei settori a 4 stelle. Qualora la corsa dovesse essere ancora aperta, l’accoppiata finale Camphin-en-Pévèle / Carrefour de l’Arbre, a meno di 20 chilometri dal traguardo, potrebbe rivelarsi decisiva.

Il favorito numero uno per la gara maschile resta senza dubbio Mathieu Van der Poel, trionfatore delle ultime due edizioni. Vincendo anche quest’anno, Van der Poel entrerebbe nella ristrettissima élite di corridori capaci di conquistare la Roubaix per tre volte consecutive, impresa riuscita soltanto a Octave Lapize (1909, 1910, 1911) e al leggendario Francesco Moser (1978, 1979, 1980).

Il suo principale avversario è, naturalmente, Tadej Pogačar. Sebbene conosciamo tutti le straordinarie doti dello sloveno, il suo debutto su una corsa così particolare rimane un’incognita. Tuttavia, la sua squadra, la UAE-XRG, presenta una formazione di altissimo livello, con specialisti del calibro di Gianni Vermeersch, Tim Wellens e Nils Politt.

Non possono certamente essere sottovalutati i protagonisti del recente Giro delle Fiandre: Wout Van Aert (apparso in netta crescita di forma), Mads Pedersen e Jasper Stuyven. Anche i grandi passisti come l’italiano Filippo Ganna e lo svizzero Stefan Küng potrebbero approfittare della conformazione del tracciato, che non presenta muri.

Meritano una menzione speciale, viste le ottime prestazioni recenti, anche gli italiani Davide Ballerini e Matteo Trentin. Forse partono un gradino sotto rispetto ai favoriti principali, ma la Roubaix, lo sappiamo, è imprevedibile e tutto può succedere.