Como Torino – Vanoli carica il gruppo: “Contro il Como serve la testa giusta”

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Como-Torino: sfida al Giuseppe Sinigaglia per la 32ª Giornata di Serie A

Domenica 13 aprile 2025, alle ore 18:00, lo stadio Giuseppe Sinigaglia di Como sarà il teatro della sfida tra Como e Torino, valida per la 32ª giornata del campionato di Serie A. Entrambe le squadre arrivano a questo appuntamento con obiettivi diversi ma con la voglia di regalare spettacolo ai tifosi.

Il Como, guidato da Cesc Fàbregas, si trova al tredicesimo posto in classifica con 33 punti, a distanza di sicurezza dalla zona retrocessione. La squadra lariana ha mostrato una buona forma nelle ultime partite, inclusa una vittoria importante contro il Monza. Con il supporto del pubblico di casa, il Como cercherà di consolidare la propria posizione in classifica.

Dall’altra parte, il Torino di Paolo Vanoli occupa il decimo posto con 40 punti. Nonostante una stagione senza particolari ambizioni europee, i granata vogliono chiudere il campionato in modo positivo. Dopo due pareggi consecutivi, il Torino cercherà di ritrovare la vittoria in trasferta.

La partita promette di essere equilibrata, con il Como leggermente favorito, con il Torino che ha dimostrato di essere una squadra solida e capace di sorprendere.

Con la solita grinta e un pizzico di ironia, Vanoli ha presentato la sfida di domani contro il Como. Tra aggiornamenti di formazione, riflessioni sul momento sociale e sportivo, e un elogio sincero al progetto Fabregas, il tecnico granata ha fatto il punto su una squadra in crescita, nonostante le difficoltà iniziali.

🔍 Una squadra unita, anche senza Ricci

Il primo tema toccato da Vanoli è stato quello della rosa a disposizione:
“La squadra sta bene, ci siamo tutti tranne Lazaro che ha qualche problema. È un giocatore importante per noi.”
Quanto all’assenza di Ricci per squalifica, il mister non si mostra preoccupato:
“A centrocampo ho diverse soluzioni, possiamo giocare anche a tre, ma la chiave è come si interpreta la partita.” Su Ricci: “L’ho visto sereno, ha chiesto scusa. Sarà con noi a Como.”

Tanti gol da tanti piedi diversi

Il Torino è tornato a segnare con continuità, e Vanoli lo sottolinea con orgoglio:
“Non guardo le statistiche, ma mi fa piacere vedere che tanti stanno segnando. Avevo bisogno di più giocatori che si prendessero responsabilità in zona gol, e sta succedendo.”

Idee, non milioni: il nuovo calciomercato

Vanoli non ha nascosto le difficoltà del mercato estivo, ma guarda avanti con fiducia:
“A giugno abbiamo preso giocatori non funzionali, ma ora cerchiamo di ottenere il massimo con ciò che abbiamo.”
E aggiunge: “Quando non hai soldi, cresci con le idee. È il nostro obiettivo.”
Un esempio? “Biraghi è arrivato a gennaio e si è inserito benissimo come tutti gli altri: funzionale al nostro gioco.”

Allenatore, ma anche educatore Il riferimento allo scandalo scommesse è inevitabile. Vanoli si espone con sensibilità: “Il sociale è cambiato, lo vedo anche con i miei figli. Dobbiamo aspettare la verità, ma il mio compito è stare vicino ai ragazzi, come educatore prima che allenatore”

Autogol? Fa parte del mestiere

Un pensiero anche per il portiere Vania dopo l’autogol contro il Verona:
“Anche io ne ho passate, anche io un autogol in Scozia, memorabile. Succede.
Domenica è stato un errore, ma tante volte ci ha salvato. Lo sa anche lui.”

Vanoli, però, è più arrabbiato per l’approccio generale:
“Il problema è stato l’inizio molle, poi l’errore sul rigore. Ma la reazione mi è piaciuta.”

Elogio a Fabregas: “Un esempio per tutti”

Infine, un grande complimento all’avversario di giornata, Cesc Fabregas:
“Lo conosco dall’anno scorso, quando abbiamo lottato per la Serie A. Ha fatto un mercato intelligente, funzionale al suo gioco.”
E ancora: “Mi dà l’impressione che lui e la società vadano sempre a 200 all’ora. I titoli che ha vinto parlano per lui. È un esempio, vuole investire sui giovani e ci sta riuscendo.”

Vanoli non si nasconde, ma guarda in faccia le sfide, dentro e fuori dal campo. In attesa del verdetto della partita contro il Como, la parola d’ordine è una sola: continuità. Con una squadra sempre più consapevole e con un tecnico che vuole il massimo anche nei momenti più difficili.