Reggina, da Abonckelet a Favasuli: la festa con i tifosi racconta l’anima amaranto a Caltanissetta

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La Reggina supera la Nissa per 2-1 e sale a 19 punti, tornando sola al comando del girone I. La stanchezza di Abonckelet, il ringraziamento ai tifosi in trasferta e l’abbraccio tra Marchionni e il dottor Pasquale Favasuli, da oltre trent’anni accanto agli amaranto, raccontano il valore di una vittoria sofferta. Resta da migliorare la gestione del vantaggio.

Nel calcio, a volte, per capire quanto pesa una vittoria basta guardare chi resta senza fiato dopo il fischio finale. La Reggina torna da Caltanissetta con tre punti, un 2-1 sulla Nissa e tre immagini che raccontano meglio di qualsiasi statistica il valore della trasferta: la fatica dei giocatori, il ringraziamento ai tifosi e l’abbraccio tra Marco Marchionni e il dottor Pasquale Favasuli.

Il successo, arrivato nell’ottava giornata del girone I di Serie D allo stadio “Marco Tomaselli”, riporta gli amaranto in vetta solitaria con 19 punti. Una vittoria importante contro una squadra ambiziosa, ottenuta dopo una partita dai due volti: un primo tempo convincente e una ripresa nella quale la Reggina ha dovuto difendere con maggiore attenzione il proprio vantaggio.

La fatica e il legame con la tifoseria – Al fischio finale Abonckelet si è lasciato andare a terra, stremato come altri compagni. È la prima fotografia di una gara nella quale la squadra ha dovuto spendere energie per portare a casa il risultato.La seconda arriva dal settore ospiti. I tifosi amaranto hanno affrontato anche la lunga trasferta siciliana e i calciatori, al termine della partita, sono andati a ringraziarli. Un gesto che conferma la vicinanza tra squadra e sostenitori, anche lontano dal Granillo.La terza immagine è quella che racchiude una storia lunga oltre trent’anni. L’abbraccio tra Marchionni e Pasquale Favasuli, medico sociale al seguito della Reggina da decenni, restituisce la dimensione umana di una vittoria vissuta con tensione e partecipazione. Favasuli ha attraversato tante stagioni amaranto e conosce il significato di momenti come questo

Il nodo della gestione della partita – La Reggina ha mostrato ancora una volta qualità e capacità di mettere in difficoltà gli avversari, ma ha riproposto un limite già emerso nelle ultime gare: la difficoltà nel gestire il vantaggio quando la squadra rivale riesce a riaprire il confronto.Dopo un primo tempo dominato e alcune occasioni non sfruttate, la formazione di Marchionni ha perso parte della propria sicurezza nella ripresa, concedendo alla Nissa la possibilità di aumentare la pressione. La vittoria è arrivata, ma la sofferenza finale rappresenta un campanello d’allarme.Il problema non riguarda la qualità complessiva della rosa, bensì la capacità di mantenere concentrazione e ordine anche quando il risultato sembra favorevole. La Reggina deve evitare cali di attenzione e imparare a controllare meglio i momenti della partita, senza cercare sempre una giocata in più quando basterebbe gestire il pallone e le distanze.

Tre punti per guardare avanti – Con 19 punti, gli amaranto tornano da soli in testa al girone I. Sambiase e Licata restano avversarie da rispettare, mentre il campionato è ancora abbastanza lungo da non consentire distrazioni. La trasferta siciliana consegna dunque una vittoria preziosa e una lezione utile. Per arrivare al giro di boa con un margine rassicurante, serviranno continuità, concretezza e una migliore gestione dei vantaggi.A Caltanissetta la Reggina ha dimostrato di saper soffrire e vincere. La fatica di Abonckelet, il saluto ai tifosi e l’abbraccio con Favasuli raccontano il valore umano del successo. Ora spetta alla squadra trasformare questa prova in un punto di partenza, evitando che la fiducia nei propri mezzi diventi presunzione. La vetta è riconquistata: mantenerla richiederà attenzione ogni domenica.

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