Vuelta 2026, Monaco accende la corsa: 23 squadre in passerella davanti al Casinò

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di Umberto Zollo | Monaco – Le 23 squadre della Vuelta 2026 hanno sfilato a Monte Carlo: sabato la cronometro nel Principato aprirà l’81ª edizione, con Pogacar al centro dell’attesa e dodici italiani al via.

La Vuelta è cominciata senza che nessuno abbia ancora dato un colpo di pedale in gara. Giovedì 20 agosto, sulla Place du Casino di Monte Carlo, le 23 squadre dell’81ª Vuelta a España sono salite sul palco della presentazione ufficiale, primo grande appuntamento del Grand Départ monegasco. Corridori, maglie e biciclette hanno preso per una sera il posto delle auto che abitualmente animano uno degli scenari più riconoscibili del Principato. Sabato toccherà al cronometro decidere chi indosserà la prima maglia rossa.

Monaco si è vestita dei colori della Vuelta. Le installazioni dedicate alla corsa sono comparse nelle strade, mentre il rosso della gara spagnola ha trovato spazio tra alberghi, vetrine, yacht e palazzi affacciati sul Mediterraneo. La presentazione delle squadre, accompagnata anche dalla musica del duo argentino Miranda!, ha trasformato la vigilia in uno spettacolo aperto alla città senza togliere il centro della scena ai corridori.

I corridori attraversano Place du Casino durante la serata di presentazione della Vuelta a España 2026. Monaco ha accolto il gruppo nel cuore di Monte Carlo, trasformando uno dei luoghi simbolo del Principato nel primo scenario della corsa.

Tra tutti, gli occhi inevitabilmente si sono concentrati su Tadej Pogacar. Lo sloveno dell’UAE Team Emirates XRG parte praticamente da casa: vive nel Principato e sabato percorrerà strade che conosce bene. La Vuelta resta l’unico Grande Giro assente dal suo palmarès dopo il Giro d’Italia 2024 e i cinque Tour de France. La sua unica precedente partecipazione risale al 2019, quando, ancora neoprofessionista, chiuse terzo conquistando tre tappe. Sette anni più tardi torna alla corsa spagnola con uno status completamente diverso e con la possibilità di entrare nel ristretto gruppo dei vincitori di Giro, Tour e Vuelta.

Il favorito, però, non corre da solo. La passerella monegasca ha mostrato un gruppo ricco di alternative: Primož Roglič, Richard Carapaz, Oscar Onley e Felix Gall figurano tra gli uomini più attesi per la classifica, mentre corridori come Wout van Aert possono cambiare volto alle singole giornate. Accanto ai grandi nomi ci sono 23 formazioni costruite con obiettivi differenti: classifica generale, tappe, sprint, fughe e maglie secondarie.

Wout van Aert durante la conferenza stampa a Monaco alla vigilia della partenza della Vuelta a España 2026. Il corridore belga è tra i protagonisti più attesi per le tappe e per le giornate adatte agli attaccanti.

C’è anche una significativa presenza italiana. Sono dodici gli azzurri pronti a partire: Gianni Moscon, Jacopo Mosca, Walter Calzoni, Francesco Busatto, Alberto Dainese, Gianmarco Garofoli, Filippo Zana, Alessandro Covi, Vincenzo Albanese, Lorenzo Fortunato, Alessandro Romele e Mattia Gaffuri. Dainese rappresenta una delle carte italiane per gli sprint, Fortunato può cercare spazio quando la strada sale, mentre Covi, Zana, Garofoli e Busatto hanno caratteristiche adatte alle giornate in cui una fuga può arrivare lontano. Per Calzoni, Romele e Gaffuri sarà invece l’esordio in un Grande Giro.

Ma quella di Monaco non è soltanto una partenza prestigiosa. Sabato il Principato entrerà nella storia come primo luogo ad avere ospitato l’apertura di tutti e tre i Grandi Giri. Il Giro d’Italia arrivò qui nel 1966, quando Vittorio Adorni in maglia rosa posò accanto al principe Ranieri e alla principessa Grace; il Tour de France partì invece da Monaco nel 2009, con la cronometro inaugurale poi vinta da Fabian Cancellara. Ora tocca alla Vuelta completare il trittico.

Il primo verdetto arriverà sabato con una cronometro individuale di 9,4 chilometri, interamente disegnata nel Principato. La rampa sarà sulla Place du Casino; poi il tracciato porterà i corridori verso il quartiere dei Moulins, il Fairmont, Larvotto, i porti, l’area dello Stade Louis II e infine verso Boulevard Albert I, utilizzando anche luoghi entrati nell’immaginario sportivo attraverso il Gran Premio di Formula 1. Una prova corta, tecnica e veloce nella quale ogni rilancio potrebbe pesare.

Domenica la Vuelta lascerà progressivamente la vetrina del Principato con la Monaco-Manosque di 214,3 chilometri, prima tappa in linea e primo ingresso in Francia. Da lì inizierà davvero il viaggio verso Granada: 21 tappe, 3.275 chilometri e oltre 58.000 metri di dislivello, attraversando Monaco, Francia, Andorra e Spagna prima del gran finale all’Alhambra il 13 settembre.

La passerella davanti al Casinò ha quindi avuto il sapore della vigilia, ma anche quello del primo atto della corsa. Le squadre ora sono state presentate, i favoriti hanno mostrato il volto e Monaco ha acceso le luci sulla Vuelta. Da sabato conterà soltanto il cronometro.

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