Gran Piemonte 2026, Godon conquista Bra: Del Toro ripreso nel finale, Bettiol terzo

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di Umberto Zollo | Bra (Cuneo) – Dorian Godon vince il 110° Gran Piemonte al termine di 181 km da Asti a Bra. Il francese batte Anthon Charmig e Alberto Bettiol dopo un finale acceso dall’attacco di Isaac Del Toro e Finn Fisher-Black.

Il Gran Piemonte ha scelto ancora una volta le colline per costruire lo spettacolo, ma ha aspettato gli ultimissimi metri di Bra per indicare il proprio vincitore. Dorian Godon ha conquistato la 110ª edizione della classica piemontese imponendosi in uno sprint ristretto davanti ad Anthon Charmig e Alberto Bettiol, al termine di una corsa rimasta aperta fino quasi sotto lo striscione d’arrivo.

08/10/2026 – Gran Piemonte – Asti-Bra (181 km) – Dorian Godon (Netcompany INEOS Cycling Team) taglia vittorioso il traguardo di Bra a braccia aperte, conquistando la 110ª edizione della classica piemontese. Il francese precede Anthon Charmig (Uno-X Mobility) e Alberto Bettiol (XDS Astana Team) al termine di una corsa decisa negli ultimi chilometri, dopo il ricongiungimento del gruppo su Isaac Del Toro e Finn Fisher-Black. ©Umberto Zollo

I 181 chilometri da Asti a Bra hanno offerto molto più di una semplice preparazione al Giro di Lombardia. Saliscendi, strade nervose e soprattutto la doppia ascesa di La Morra hanno trasformato il Gran Piemonte in una partita tattica nella quale attaccanti e uomini veloci hanno continuato a scambiarsi il ruolo di favoriti.

È stata anche una giornata dal significato particolare per Damiano Caruso e Jacopo Mosca, arrivati all’ultima gara della loro carriera. Mentre davanti si inseguiva il risultato, per loro il passaggio sulle strade piemontesi ha assunto inevitabilmente il sapore di un congedo dal gruppo.

08/10/2026 – Gran Piemonte – Asti-Bra (181 km) – Un momento carico di emozione prima della partenza: Jacopo Mosca e Damiano Caruso, alla loro ultima corsa da professionisti, attraversano il corridoio d’onore formato dai colleghi, che sollevano le biciclette per rendere omaggio ai due corridori e alle loro carriere. Un gesto di rispetto e sportività che accompagna il loro congedo dal ciclismo professionistico. ©Umberto Zollo

La fuga prende corpo dopo una quindicina di chilometri. Davanti si ritrovano Aless De Bock, Manuele Tarozzi, Alex Diaz, Valentin Ferron, Brieuc Rolland, Santiago Umba, German Dario Gomez, Luc Wirtgen e Davide Ballerini.

Il gruppo non lascia però troppo margine. UAE Team Emirates-XRG e Bahrain Victorious controllano l’andatura e tengono i nove a una distanza gestibile. Il vantaggio massimo resta nell’ordine dei 2’20”, troppo poco per immaginare un braccio di ferro destinato a durare fino a Bra.

Con l’avvicinarsi della parte decisiva del percorso cambiano anche il ritmo e il volto della corsa. Sulla prima ascesa verso La Morra, la UAE alza nettamente l’andatura e ciò che rimane della fuga perde progressivamente consistenza. A circa 40 chilometri dall’arrivo il gruppo torna compatto.

È il segnale che la lunga fase di attesa è finita.

La seconda scalata di La Morra diventa il punto nel quale il Gran Piemonte cambia definitivamente tono. Dopo il lavoro di Jhonatan Narváez, Isaac Del Toro anticipa tutti e attacca a circa 18 chilometri dal traguardo.

L’accelerazione del messicano è violenta. Il gruppo si allunga e soltanto Finn Fisher-Black riesce a rimanere con lui.

Del Toro prova più volte a liberarsi anche del neozelandese. In cima, il messicano aumenta nuovamente l’andatura e apre qualche metro, ma Fisher-Black recupera terreno in discesa. Dietro, invece, la corsa vive per alcuni chilometri sul filo dell’incertezza: il vantaggio dei due battistrada arriva a circa 30 secondi.

Per qualche momento il traguardo di Bra sembra poter diventare terreno di caccia per Del Toro. Davanti ci sono due uomini forti, dietro bisogna trovare rapidamente un accordo.

Ed è proprio la pianura a cambiare ancora una volta il copione.

I lunghi tratti verso Bra permettono agli inseguitori di organizzarsi. Il margine comincia a scendere: prima lentamente, poi con sempre maggiore rapidità.

Del Toro e Fisher-Black continuano a spingere, ma alle loro spalle le squadre che hanno ancora interesse nello sprint mettono uomini al vento. La sagoma del gruppo diventa sempre più vicina.

La loro azione termina a poco più di un chilometro dall’arrivo.

Dopo tanti chilometri di selezione e un attacco che sembrava poter decidere la corsa, il Gran Piemonte torna improvvisamente nelle mani degli uomini capaci di muoversi tra posizionamento, curve e accelerazioni.

Il chilometro conclusivo non concede respiro. Due cadute complicano ulteriormente un finale già tecnico e nervoso. La seconda avviene nell’ultima curva e spezza il gruppo, modificando in pochi istanti equilibri e strategie.

Anche il lavoro della XDS Astana cambia necessariamente obiettivo. Alberto Bettiol si ritrova davanti e prova a giocarsi direttamente le proprie possibilità.

Ma Godon è nella posizione ideale.

Il francese arriva all’ultima curva nelle primissime posizioni, esce dal tratto più delicato e apre la propria progressione. Charmig prova a contrastarlo, Bettiol resta nella battaglia per il podio, ma Godon mantiene abbastanza velocità per arrivare per primo sulla linea.

Bra incorona così Dorian Godon, capace di leggere un finale nel quale la forza contava quanto la lucidità.

08/10/2026 – Gran Piemonte – Asti-Bra (181 km) – Il podio della 110ª edizione del Gran Piemonte sul palco delle premiazioni a Bra. Al centro il vincitore Dorian Godon (Netcompany INEOS Cycling Team), alla sua settima vittoria stagionale; alla sua destra nella fotografia Anthon Charmig (Uno-X Mobility), secondo classificato, e alla sua sinistra Alberto Bettiol (XDS Astana Team), terzo. Il francese conquista la classica piemontese con una volata vincente al termine di 181 chilometri. ©Umberto Zollo

Per il francese della Netcompany INEOS è il settimo successo stagionale.

“Il percorso di questa edizione del GranPiemonte, meno duro degli scorsi anni, mi si addiceva e quindi ero ottimista sulle mie possibilità. La squadra ha lavorato tanto nel finale, portandomi all’ultima curva in terza posizione. Da lì dovevo solo spingere al massimo fino al traguardo. Con questa sono sette le vittorie stagionali in quello che è il mio nuovo team. Mi piacciono questi finali insidiosi, ce ne sono tanti nelle corse italiane ed è per questo che mi piace correre qui”, ha spiegato Godon dopo l’arrivo.

In conferenza stampa il francese ha poi sottolineato il lavoro della squadra e, in particolare, quello di Axel Laurance:

“Non avrei mai vinto senza l’aiuto di Axel Laurance. All’ultimo chilometro ero imbottigliato, mi ha cercato e mi ha riportato davanti. E’ stata una giornata difficile, ero in difficoltà in salita, ma questo tipo di corse imprevedibili sono quelle che mi piacciono di più. Quando sono partiti Del Toro e Fisher-Black ci siamo riorganizzati molto bene e siamo andati a chiudere. Sono felice del feeling che ho con i miei compagni di squadra. Passare alla Netcompany Ineos è stata una scelta felice, sono migliorato molto in questa stagione e credo di poter migliorare ancora, sognando di poter vincere una tappa in un Grande Giro o anche una Milano-Sanremo in futuro”.

Alle spalle del vincitore, Charmig porta a casa un secondo posto costruito con un ottimo posizionamento, mentre Bettiol completa il podio.

Il toscano chiude così un’altra corsa piemontese nelle posizioni di vertice dopo la vittoria alla Milano-Torino e il successo ottenuto a Verbania al Giro d’Italia.

“Mi piace il vino, e i vini piemontesi sono molto famosi, quindi è quasi una conseguenza per me fare podio in questa corsa dopo aver vinto la Milano-Torino e una tappa del Giro d’Italia in Piemonte quest’anno. Abbiamo lavorato bene sia con Ballerini in fuga che con Silva, che sarebbe stato il leader designato allo sprint ma è caduto nel finale. Il risultato è comunque positivo e ci dà morale per il finale di stagione”, ha raccontato Bettiol.

Ordine d’arrivo – Gran Piemonte 2026

  1. Dorian Godon — Netcompany INEOS Cycling Team — 4h 06’ 19”
  2. Anthon Charmig — Uno-X Mobility — s.t.
  3. Alberto Bettiol — XDS Astana Team — s.t.
  4. Lukas Nerurkar — EF Education-EasyPost — +2”
  5. Quinten Hermans — Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team — +2”
  6. Fred Wright — Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team — +2”
  7. Afonso Eulálio — Bahrain Victorious — +2”
  8. Michael Matthews — Team Jayco-AlUla — +2”
  9. Jhonatan Narváez — UAE Team Emirates-XRG — +2”
  10. Pau Martí — NSN Cycling Team — +2”

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